Accordo su Termini, comincia l'era Dr Motor

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.ultimissimeauto.com/wp-content/uploads/2009/06/stabilimento_fiat_-termini_imerese.jpgLo stabilimento Fiat di Termini Imerese passa alla Dr Motor di Massimo Di Risio. È quanto sanciscono i due accordi firmati ieri al ministero dello Sviluppo economico tra tutti le parti coinvolte. Così, dopo 41 anni il Lingotto lascia il sito siciliano, avviando come ultimo atto la cassa integrazione straordinaria per tutti i 1.566 dipendenti. E a Termini arriva la molisana Dr, che diventa il «secondo produttore italiano di automobili». Con ieri si chiude una partita complessa, iniziata nel 2009 quando l'ad della Fiat aveva annunciato la chiusura dello stabilimento, e proseguita con una lunga serie di incontri, di proteste da parte dei lavoratori, fino a raggiungere oggi la formalizzazione delle intese messe a punto nelle ultime settimane. Oltre sette ore di riunioni per mettere nero su bianco sia l'abbandono di Fiat sia l'insediamento di Dr. La giornata si è divisa in due round. Il primo tavolo ha visto protagonista il Lingotto, con la definizione dell'intesa è passata per il superamento di due nodi: uno formale, l'attribuzione della responsabilità ai sindacati di quelli che venivano definiti licenziamenti e non mobilità incentivate finalizzate ai pensionamenti; e l'altro sostanziale, impedire, attraverso una clausola di salvaguardia, che le nuove regole sulle pensioni potessero compromettere l'accordo. Il resto dell'intesa non ha fatto altro che ribadire quanto sancito sabato scorso, ovvero l'accompagnamento alla pensione per 640 lavoratori (22.850 l'incentivo previsto per ciascuno nei quattro anni di mobilità). Il pomeriggio, invece, è stato dedicato alla Dr, con i metalmeccanici della Cgil che hanno sciolto la riserva e sottoscritto il testo insieme alle altre organizzazioni sindacali, gli enti locali e il ministero. Di Risio si è impegnato a riassumere da Fiat tutti i 926 lavoratori rimasti della Fiat entro la fine del 2013, ovvero del periodo coperto dalla cassa. In cambio l'impianto finora del Lingotto diventerà proprietà di Di Risio. Il combinato disposto delle due intese chiude così la vertenza aperta al ministero dello Sviluppo economico su Termini Imerese e seguita da Invitalia. Anche se adesso, spiega lo stesso advisor del ministero, inizieranno gli incontri con le altre quattro aziende che sono impegnate nella riqualificazione del polo industriale palermitano (Biogen, Lima group, Newcoop e Medstudios)

I sindacati sono usciti dal dicastero di via Veneto piuttosto soddisfatti. Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha sottolineato come il risultato di ieri sia il frutto «dell'impegno e delle lotte dei lavoratori». Secondo il segretario generale della Uil, Rocco Palombella, lo stabilimento ha dopo stasera l'opportunità di «rivivere».

( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Ludovico Carrabba

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