" Finanzieri avvoltoi, da Facebook alla Grecia" di Loretta Napoleoni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://lorettanapoleoni.net/wp-content/uploads/2010/03/Loretta_Napoleoni2637_img1.jpgDue notizie riassumono l'assurdità di questa crisi durante l'ennesima settimana di fuoco in Europa. La prima è la valutazione di Facebook, prima che venisse messa in vendita al pubblico, pari ad altre 100 miliardi di dollari, l'altra è la restituzione da parte della Grecia delle cedole dei nuovi titoli del debito pubblico, che scadevano lo scorso martedì,  cioè 436 milioni di euro.
Investitori pubblici e privati hanno acquistato in massa le azioni di Facebook nonostante le statistiche sulla vendita ed efficacia della pubblicità sul social network più famoso al mondo siano deludenti. Il valore monetario per nuovo utente in termini pubblicitari è infatti sceso da  più di 2 dollari all'inizio del 2011 a zero nel primo trimestre del 2012. Ciò significa che la crescita di Facebook non porta ad un aumento dell'efficacia e penetrazione del messaggio pubblicitario. E dato che ufficialmente il valore di Facebook è la vendita di pubblicità ci si chiede perché il mercato è disposto a pagare così tanto per possederne una fetta.
L'altra notizia si riferisce a chi ha intascato i 436 miliardi di euro provenienti dalla Grecia. Si tratta di Dart Management, una società registrata nel paradiso fiscale delle Cayman Islands che fa parte dei cosiddetti avvoltoi finanziari, imprese che acquistano da banche e finanziarie il debito sovrano altrui a prezzi scontati. Dart Management si è fatta le ossa con la bancarotta argentina nel 2001 e 2002,  attualmente sta cercando di recuperare 2 miliardi di dollari attraverso una serie di cause civili contro il governo di questa nazione. Al momento Dart possiede circa 6 miliardi di euro in titoli del debito pubblico greco che dovranno essere ripagati ma è probabile che dopo la riscossione di questa settimana aumenti il pacchetto di titoli.
Il significato di questi due eventi è chiaro: dopo le privatizzazioni dei beni dello Stato siamo passati alla privatizzazioni della vita degli individui. Facebook fa gola agli investitori perché è una finestra sulla società contemporanea, il vero valore è quello che gli anglosassoni chiamano data mining, la raccolta di informazioni e statistiche sul popolo di Facebook, un campione di quello del pianeta. Gli aiuti monetari europei ricevuti in cambio delle politiche di austerità, che stanno affamando la popolazione greca, sono finiti in un conto cifrato di un paradiso fiscale dei caraibi. Né Bruxelles né la popolazione greca possono farci nulla. L'aspetto più ironico? Che Dart Management non pagherà un dollaro di tasse su questo trasferimento.
Fonte: www.caffe.ch

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