Fiat, la banca d'affari Barclays fissa il prezzo obiettivo a 8 euro

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.borsaefinanza.net/wp-content/uploads/2011/04/FIAT1.jpgBarclays conferma la raccomandazione "overweight" e il prezzo obiettivo fissato a 8 euro per il titolo Fiat. Gli analisti della banca d'affari, in un report emesso a seguito dei recenti «movimenti aggressivi» del Lingotto per arrivare al controllo di Chrysler, sottolineano come la salita sia arrivata prima delle attese e che Fiat ha la possibilità di avere pieno controllo della casa di Detroit senza che quest'ultima sia quotata in Borsa. Secondo Barclays c'è la «distinta possibilità» che non si arrivi all'ipo di Chrysler e che Fiat possa accrescere ulteriormente la sua quota rilevando il 16% ancora in mano al sindacato Uaw Veba, che il Lingotto può acquistare a partire da giugno 2012. «Vediamo la possibilità – si legge nel report di Barclays – che Fiat negozi l'acquisto della rimanente quota di Veba, cash o in cambio di azioni Fiat» e questa strada «aumenterebbe il valore di Fiat permettendo piena integrazione di Fiat in Chrysler sia finanziariamente che operativamente».

Secondo Barclays, inoltre, il Lingotto potrebbe creare «liquidità addizionale» attraverso una quotazione di Ferrari, che potrebbe essere realizzata ad Hong Kong sulle orme di Coach o Prada, o di Magneti Marelli. La Fiat vuole acquistare la quota del governo canadese in Chrysler, ma Ottawa non ha fretta. Lo riporta il New York Times citando il ministro delle finanze canadese Jim Flaherty. «Non avremmo mai pensato che il governo canadese sarebbe potuto entrare nell'industria automobilistica. Ora dobbiamo guardare a ottenere un buon valore per i contribuenti canadesi» afferma Flaherty. Il governo canadese e quello dell'Ontario hanno concesso a Chrysler 2,9 miliardi di dollari canadesi in prestiti di emergenza per promuovere il salvataggio delle casa automobilistica americana, e controllano ancora insieme l'1,7% Chrysler. A differenza dell'accordo con gli Usa, né Chrysler né Fiat possono costringere il governo canadese a disinvestire. L'acquisto della quota del Tesoro americano da parte di Fiat stabilirà il prezzo dei titoli Chrysler e se questo sarà ritenuto adeguato – osserva il New York Times – il Canada può attendere fino all'ipo di Chrysler o anche dopo per vendere. Flaherty non ha indicato quale sarebbe il prezzo per accettare di vendere. «Valuteremo cosa ci sarà proposto e lo considereremo» precisa Flaherty che di recente ha incontrato l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, a Toronto. (d.s.)

( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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