Evitate i titoli dei Paesi a rischio

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts4.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=4544647340360847&id=b83816ea9f7c1b90690a244de39119ad" La normalizzazione in Europa dal 2015 espone gli investimenti obbligazionari sulle scadenze lunghe a un rischio-tasso elevato", spiega Giovanni Rickenbach, responsabile delle strategie di PKB Privatbank, Lugano, una delle banche private che della gestione dei patrimoni ha fatto la sua missione. È bene limitarsi, quindi, a scadenze di 4-5 anni. I rendimenti quasi nulli serviti dai titoli governativi di alta qualità incitano a spostarsi su emittenti corporate, che vuol dire società o banche titolari di prodotti finanziari collocati sui mercati. "Date le condizioni economiche difficili in Europa, un'accorta selezione delle emittenti sarà essenziale - sottolinea Rickenbach -. Evitare i titoli governativi della periferia, ossia dei Paesi a rischio, e attendere una maggiore concretizzazione dei piani di risanamento delle finanze pubbliche (Spagna, Irlanda e Portogallo) o un calo del rischio politico (Italia). Diversificazione invece in Belgio, Austria e Francia". Altri la pensano diversamente. Il 6 agosto gli analisti del Credit Suisse hanno indicato proprio l'Italia come un mercato da comprare alla luce delle basse valutazioni, le più vantaggiose in Europa, e dei fondamentali migliori rispetto alla Spagna. Tra i titoli citati ci sono Eni (+0,34% a 17,70 euro) e Fiat Industrial (+1,71% a 8,05 euro). ( Fonte: www.caffe.ch)

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