Europa, banche a rischio protezionismo?

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201105/uk-banks-telegraph.jpgSecondo il Guardian, fra le tante conseguenze della crisi debitoria europea potrebbe esserci anche un netto cambiamento di rotta delle banche verso una nuova politica di protezionismo. Il quotidiano britannico cita alcuni segnali che già si stanno manifestando. È il caso di Commerzbank, che, come spiega il direttore finanziario Eric Strutz, ha scelto di «focalizzarsi sul supporto all'economia tedesca». E di conseguenza ha iniziato a rifiutare tutti i prestiti che non vanno a sostegno di Germania e Polonia, ridimensionando il proprio ruolo nelle altre nazioni dell'Europa dell'est. Lloyds inoltre, nel presentare un bilancio in profondo rosso, ha annunciato di aver diminuito la propria esposizione nei confronti dei paesi dell'eurozona. E sta gradualmente azzerando la propria presenza in Irlanda. Le francesi BNP Paribas e Société Générale hanno reso noti piani per dismettere un volume di asset pari complessivamente a 150 miliardi di euro: SocGen, nello specifico, ha in programma tagli radicali alle proprie reti in Russia, Romania, Egitto e Repubblica Ceca. Nel frattempo Stuart Gulliver, Ceo di HSBC, avverte sui rischi di un “mini credit crunch” delle banche europee. Si tratta di una svolta netta rispetto ai primi anni di vita dell'euro, in cui si erano moltiplicate le fusioni e le operazioni transfrontaliere. E non mancano gli analisti che temono il ritorno di una sorta di autarchia, in cui le banche si ritroverebbero a fare affidamento in misura sempre maggiore sul proprio mercato interno, a discapito dei circuiti interbancari europei. ( Fonte: www.valori.it)

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