Eni, primo trimestre a gonfie vele utile netto in aumento del 15%
Eni cresce nel primo trimestre del 2011, con un utile netto in aumento di quasi il 15%, sostenuto dall'impennata dei prezzi del petrolio, tanto alti da compensare l'effetto della crisi libica.
Tra gennaio e marzo di quest'anno il gruppo ha registrato un aumento delle vendite di gas del 6% ed un utile netto pari a 2,55 miliardi, il 14,6% in più dello stesso periodo dello scorso anno, nonostante il calo significativo della produzione di idrocarburi, scesa dell'8,6% a 1,684 milioni di barili equivalenti al giorno, proprio a causa della sospensione della maggior parte delle attività in Libia. Dall'inizio di aprile la produzione nel Paese nordafricano, dove l'Eni è il primo operatore internazionale, è infatti ridotta a circa 50-55 mila barili equivalenti al giorno, interamente destinati alla produzione locale di energia elettrica. Gli impianti sono però intatti, assicurano i vertici di San Donato Milanese, e non appena la situazione si sarà normalizzata il gruppo sarà in grado di riattivare la normale attività di estrazione.
I risultati, giudicati «eccellenti» dall'amministratore delegato Paolo Scaroni, sono stati accolti positivamente a Piazza Affari, dove il titolo ha guadagnato l'1,77% a 17,78 euro. Non badando molto all'outlook per l'anno in corso, «caratterizzato ancora da incertezza e volatilità», i mercati sono stati rassicurati dalle previsioni dell'ad. Commentando il trimestre Scaroni ha infatti sottolineato anche che «nonostante le incertezze sui tempi di ripresa delle attività in Libia, le prospettive di redditività e di crescita rimangono positive grazie alla solidità patrimoniale, alla qualità del portafoglio di asset e dei progetti di sviluppo».
Il cda che ha esaminato i conti ha dato inoltre il via libera all'emissione di un nuovo bond da 2 miliardi da collocare entro aprile 2012 (neanche un mese fa era arrivato l'ok all'emissione di 3 miliardi). A breve, probabilmente nelle prossime settimane, dovrebbe invece concludersi l'iter per la cessione della quota che il cane a sei zampe detiene nel gasdotto Tag.
( Fonte: www.valori.it)