" Economia e governi sotto dittatura" di Loretta Napoleoni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://lorettanapoleoni.net/wp-content/uploads/2010/03/Loretta_Napoleoni2637_img1.jpgI mercati finanziari ormai assomigliano alle montagne russe, i guadagni salgono verso nuovi picchi per poi tornare a precipitare a valle il giorno dopo. Nelle ultime due settimane gli indici di borsa hanno conquistato e perso punti percentuali che in tempi normali si registrano in mesi. Ma questi sono tempi anormali al punto che molti economisti sostengono che siamo di fronte ad un cambiamento epocale del sistema economico. A guidarlo sono i mercati non chi ci governa come avvenne nel dopoguerra con gli accordi di Bretton Woods. Ed è proprio questo il problema.

Il linguaggio di piazza affari è fatto di numeri ed allora cerchiamo di interpretarli per capire cosa ci aspetta dietro l'angolo. Iniziamo dai beni rifugio: oro e franco svizzero che anche questa settimana hanno guadagnato terreno. Il primo in una sola giornata è salito di ben 32 dollari per finire venerdì a 1,867 dollari l'oncia ed il franco giovedì si è apprezzato dello 0,5% rispetto all'euro. Ma non c'è nulla di eccezionale in tutto ciò.

Al secondo posto nella lista degli investimenti più gettonati troviamo le obbligazioni americane decennali, i cui rendimenti sono scesi sotto il 2%, quelle tedesche, anche esse ai minimi storici, ed i guilt britannici, scesi ormai ai livelli del 1800. Che significa? Che con molta probabilità stiamo assistendo alle prove generali di una nuova crisi a la Lehman", quella del debito sovrano.

Negli ultimi vent'anni la percentuale di debito AAA è salita considerevolmente. Nel 1992 era circa il 20% del mercato di tutti i titoli (azionari ed obbligazionari), nel 2009 era arrivata al 55%, di cui la metà era rappresentata dal debito sovrano. Gli Stati, insomma, hanno assorbito troppa liquidità.

Oggi una grossa fetta di questo denaro si sta spostando in massa verso le obbligazioni il cui rendimento è appena positivo, quelle americane e tedesche, o addirittura negativo al netto dell'inflazione, e questo è il caso dei guilt britannici. Una sistuazione insostenibile nel medio periodo perchè invece di generare profitti produce perdite. Questo è un parcheggio a ore non un garage dove lasciare la macchina quando si va in vacanza.

Come con Lehman, ad un certo punto ci si renderà conto che tutte queste obbligazioni in bilancio valgono molto meno di quello che si crede e a quel punto inizierà la svendita. Unica speranza: che i saldi finanziari durino poco. ( Fonte: www.caffe.ch)

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