EBRD, QUATTRO RAPPRESENTANTI RUSSI SOTTO INCHIESTA PER CORRUZIONE
Quattro rappresentanti russi in seno alla Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo sono stati posti ieri sotto inchiesta per un presunto caso di corruzione. Le indagini sono state attivate congiuntamente dal loro Paese di origine e dalla Gran Bretagna, secondo quanto indicato ieri dalla stessa EBRD e dal ministero russo dello Sviluppo economico.
Quest’ultimo ha specificato in un comunicato che tra gli accusati c’è anche il rappresentante della Federazione russa nel consiglio d’amministrazione dell’istituto, Elena Kotova (destituita dal suo incarico alla fine del 2010, dopo aver fatto parte della EBRD dal 2005). Da parte sua, la banca internazionale ha spiegato di aver «accettato la richiesta da parte del ministero degli Affari esteri britannico e delle autorità di Mosca di togliere l’immunità ai quattro responsabili nominati dal governo russo». Grazie a questa mossa, riferisce l’agenzia France-Presse, si potrà «facilitare l’indagine sulle presunte attività illegali portata avanti dalla polizia inglese e dalla giustizia russa». Il coinvolgimento del Regno Unito è dettato dal fatto che i quattro indagati vivono e lavorano a Londra, città nella quale è presente la sede centrale della EBRD.
Quest’ultima è specializzata nel finanziamento delle economie che facevano parte della galassia che un tempo gravitava intorno all’Unione sovietica. Creata nel 1991, lavora in 29 Stati dell’Europa centrale e dell’Asia centrale. ( Fonte: www.valori.it)
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