Derivati, Lehman Brothers propone il patteggiamento alle grandi banche
Gli amministratori di Lehman Brothers stanno studiando la via d'uscita per evitare le complicate vicende processuali relative alle transazioni in prodotti derivati. E la loro proposta assume i contorni di un maxi-patteggiamento.
Com'è noto, il fallimento di Lehman Brothers nel 2008 è stato la miccia che ha innescato la crisi finanziaria globale, che tuttora non è stata del tutto archiviata. E il colosso bancario si è lasciato alle spalle un totale di 45 miliardi di dollari in richieste di risarcimento relative ai prodotti derivati. Per ora, gli accordi che sono stati raggiunti “coprono” solo la cifra di 5 miliardi. Circa la metà dei 40 restanti è rappresentata dalle richieste delle grandi banche (Citigroup, Bank of America, Bank of New York, Deutsche Bank, Credit Suisse, JPMorgan Chase e altre). Ed è proprio con loro che si vuole raggiungere un patteggiamento che risparmierebbe di portare avanti le lunghe e onerose vicende processuali.
Perché il piano di Lehman vada a buon fine, almeno dieci delle controparti dovranno aderire entro la fine di questo mese. In caso contrario, si promette una ferma opposizione alle loro richieste. L'amministrazione della banca contesta infatti l'ammontare complessivo dei risarcimenti: una cifra “gonfiata”, che dovrebbe scendere fino a 10 miliardi di dollari. D'altra parte, i creditori della banca, a due anni e mezzo dal tracollo, stanno ancora aspettando di riavere indietro i loro capitali che, per ora, sembrano andati in fumo. All'epoca del fallimento, Lehman partecipava (in prima persona o come garante) a 10 mila contratti sui prodotti derivati, che rappresentavano oltre 1,7 milioni di transazioni.
( Fonte: www.valori.it)