CTFC, nascerà una sottocommissione sull'high frequency trading
La Commodity Futures Trading Commission, il regolatore americano di futures e derivati, ha intenzione di lavorare maggiormente sull'high frequency trading, vale a dire sulle transazioni ad altissima velocità condotte tramite sistemi informatici. L'obiettivo è quello di acquisire una conoscenza più chiara della loro influenza sui mercati delle commodities. La notizia è riportata oggi dal Wall Street Journal. A premere per quest'iniziativa è il membro della CFTC Scott O'Malia. È probabile che venga istituita una sottocommissione specifica, guidata dal capo economista Andrei Kirilenko, all'interno del Technology Advisory Committee. Tale attenzione è giustificata dal fatto che, ormai, il trading ad alta velocità ricopre un ruolo sempre più consistente nel mercato delle commodities. Ruolo che crescerà ulteriormente visto che le stesse autorità stanno facendo pressione perché gli swap vengano scambiati su piattaforme elettroniche. Il presidente della CFTC Gary Gensler ha dichiarato venerdì che la commissione si adopererà per «affrontare le potenziali distorsioni sul mercato».
Se approvata, la sottocommissione stabilirà innanzitutto una definizione precisa di high frequency trading. Descriverà inoltre il modo in cui operare un monitoraggio più stretto e identificherà le potenziali distorsioni derivanti dal sempre maggiore ricorso alle piattaforme elettroniche. Fra questi rischi si annoverano episodi come il “flash crash” del 6 maggio 2010, in cui – proprio a causa delle transazioni ad alta velocità – Wall Street ha vissuto una delle giornate borsistiche più volatili della propria storia. ( Fonte: www.valori.it)