Critiche a Wells Fargo: serve più trasparenza

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201104/wellsfargosfhq452.jpgLa crisi finanziaria dovrebbe essere servita, se non altro, a obbligare gli istituti di credito a dar conto sempre più spesso delle proprie operazioni a investitori, clienti e autorità di controllo. Ma sembra che non sia il caso di Wells Fargo, di nuovo nell'occhio del ciclone perché la trasparenza, nel suo caso, rimarrebbe ben lontana.

 

Si tratta di un atteggiamento di lunga data del colosso bancario statunitense, che solo a partire dal gennaio 2010 dà la possibilità agli analisti di discutere i risultati trimestrali direttamente con i manager. Fino ad allora, aveva sempre affidato queste informazioni a messaggi registrati. E solo l'anno scorso è stata organizzata una conferenza con gli investitori per l'analisi dettagliata delle condizioni finanziarie dell'istituto. Cosa che, tra l'altro, non è ancora in programma per il 2011. Anche in virtù di ciò, l'Institutional Risk Analytics ha abbassato il rating della banca a “negativo”.

 

Sono due le recenti occasioni in cui la mancanza di trasparenza ha assunto dimensioni preoccupanti. A febbraio il Ceo Howard Atkins si è dimesso a sorpresa dall'incarico. Senza alcuna dichiarazione ufficiale che ne spiegasse le vere motivazioni, al di là di un vago «motivi personali». Scatenando una prevedibile ondata di speculazione e allarme nel mondo finanziario. Solo un paio di mesi dopo, il 20 aprile, sono stati inoltre resi noti i risultati finanziari del primo trimestre. L'utile netto è aumentato del 48% beneficiando soprattutto del miglioramento nella qualità del credito. Ma le attività nel credito ipotecario hanno registrato una performance decisamente debole e il titolo in Borsa ha immediatamente perso il 4%. E anche in questo caso sono stati ben pochi i dettagli forniti in merito. ( Fonte: www.valori.it)

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