Crisi greca, Bank of Cyprus annuncia perdite per un miliardo di euro
«L’accordo sugli aiuti alla Grecia raggiunto dall’Eurogruppo è un risultato importante perché toglie i rischi immediati di contagio», ha dichiarato ieri il primo ministro italiano Mario Monti, chiedendo poi di «concentrarsi sulla crescita». Ma se per l’Italia - forse - possono considerarsi scongiurate immediate ripercussioni legate alla crisi greca, per altri Paesi il contagio c’è di fatto già stato.
È il caso ad esempio di Cipro, la cui economia è strutturalmente molto legata a quella ellenica. Non a caso, ieri il principale istituto di credito locale, Bank of Cyprus, ha annunciato una perdita spaventosa per il 2011: 1,01 miliardi di euro. Voragine creata proprio dalla svalutazione del massiccio portafoglio di obbligazioni sovrane greche. La banca ha ricordato che il taglio è stato pari al 60% del valore dei bond, a fronte di ricavi per 306 milioni di euro. Senza la svalutazione, ha precisato ancora l’istituto, si sarebbe registrato un aumento di due punti percentuali dei profitti.
A novembre scorso il Fondo monetario internazionale aveva sottolineato come la repubblica cipriota sia costretta a fronteggiare «enormi sfide economiche» proprio a causa dell’esposizione nei confronti della Grecia. E le prime vittime di tali difficoltà, ha aggiunto l’organismo di Washington, sono proprio le banche. ( Fonte: www.valori.it)