Credito Siciliano, utile netto in crescita
Il Consiglio di Amministrazione del Credito Siciliano, banca del Gruppo Credito Valtellinese, riunitosi sotto la presidenza di Paolo Scarallo, ha approvato i risultati relativi al primo semestre 2011, presentati dal direttore generale Saverio Continella, che evidenziano un risultato economico in incremento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2010, grazie sia alla positiva evoluzione dei proventi operativi che alla ulteriore riduzione degli oneri di gestione. I proventi operativi, complessivamente pari a 79,2 milioni di euro, mostrano infatti un incremento del 3% su base annua dovuto all'andamento del margine di interesse, che cresce del 2,4% e delle commissioni nette, che evidenziano un +2,5%. Gli oneri operativi sono pari a 56,1 milioni di euro e segnano una diminuzione del 3,9% rispetto a giugno 2010. Il risultato netto della gestione operativa, pari a 23,1 milioni di euro, registra quindi un incremento del 25%.
Le rettifiche su crediti e gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri assommano a 11,7 milioni di euro, rispetto a 9 milioni del periodo di raffronto, con costo del rischio di credito pari a 75 basis point rispetto a 77 a fine dicembre 2010. L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte si attesta quindi a 11,6 milioni di euro, in progresso del 22,4% rispetto a 9,5 milioni del primo semestre 2010. Gli oneri fiscali, stimati in 5,1 milioni di euro, determinano un risultato netto del periodo di 6,5 milioni di euro, in aumento del 24% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
Gli aggregati patrimoniali evidenziano la positiva dinamica dei crediti verso la clientela che raggiungono i 3 miliardi di euro, con un incremento del 2,3% su dicembre 2010 e del 2,6% in raffronto ai 12 mesi precedenti, a conferma della costante attenzione della banca a sostegno dell'economia reale del territorio di riferimento. Pressoché invariato rispetto allo scorso dicembre l'ammontare delle sofferenze che, al netto delle rettifiche di valore, assommano a 56,1 milioni, con un'incidenza sul portafoglio crediti dell'1,9%.(s.a.)
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)