Credit Agricole, la crisi greca “costa” 850 milioni di euro nel trimestre
La crisi greca continua a pesare sulle banche europee. Oggi è Credit Agricole, in un comunicato, a rivelare che le perdite della controllata greca Emporiki Bank, la partecipazione al secondo piano europeo di intervento (del costo di 71 milioni di euro) e la svalutazione del goodwill avranno un impatto combinato che si attesterà intorno agli 850 milioni di euro. Si prevede che il bilancio dell'istituto francese, nonostante ciò, rimanga in positivo: i risultati della trimestrale saranno resi noti il 25 agosto.
La divisione greca rimane comunque in condizioni critiche.
Per il secondo trimestre è prevista una perdita pari a circa 451 milioni di euro, il che significa che sarà molto difficile raggiungere il pareggio di bilancio prima della fine del 2012, a quanto ha reso noto lo stesso istituto.
Emporiki, comunque, porterà avanti un piano di ristrutturazione interna che ha lo scopo di trovare fonti di finanziamento alternative (in primo luogo depositi), in modo da ridurre per l'istituto francese la necessità di iniettare altri capitali. Tale manovra, intrapresa a partire dalla fine di marzo, ha già abbassato di circa un miliardo di euro l'ammontare dei finanziamenti francesi.
I mercati, tuttavia, hanno reagito con notevole scetticismo: stamattina il titolo di Credit Agricole ha già perso il 3,7% alla Borsa di Parigi. ( Fonte: www.valori.it)