Credit Agricole, esposizione di 631 milioni sul debito greco
Vista la fragilità dell’economia greca, il pericolo di una nuova ristrutturazione del debito pubblico e i rumors che insistono su un imminente nuovo pacchetto di aiuti, da settimane i mercati si interrogano su quale sia l’impatto che una nuova crisi ad Atene provocherebbe sui bilanci delle banche europee. Recenti studi hanno sottolineato come siano gli stessi istituti ellenici i più a rischio, come era lecito del resto attendersi, e che tra quelli stranieri i più esposti figurano i francesi e i tedeschi.
Una conferma è arrivata ieri dal direttore generale di Credit Agricole, Jean-Paul Chifflet, che, a margine della presentazione dei risultati trimestrali, ha spiegato come l’esposizione del proprio istituto nei confronti del debito greco sia pari (al 31 marzo) a 631 milioni di euro. Il dirigente ha gettato acqua sul fuoco, giudicando non preoccupante tale cifra. E anche il direttore finanziario gli ha fatto eco: «Siamo più preoccupati dell’andamento macroeconomico piuttosto che di quello legato alle finanze pubbliche». Ma è chiaro che la banca non può che guardare con grande attenzione all’evoluzione della questione dell’economia “periferica” dell’Eurozona, dal momento che essa controlla direttamente un istituto di credito locale: Emporiki.
E proprio quest’ultimo figura tra quelli che sono stati posti “sotto osservazione” da parte di Moody’s, che nei giorni scorsi ha paventato un declassamento per i principali istituti di credito ellenici: insieme alla divisione di Credit Agricole anche Banca nazionale greca (BNG), Eurobank (EFG), Alpha Bank, Banca del Pireo, Banca generale di Grecia ed Attica Bank rischiano di veder abbassato il loro rating. ( Fonte: www.valori.it)