" Corsa al franco svizzero oggi come 100 anni fa" di Loretta Napoleoni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.partitodemocratico.it/imagesfe/Loretta_Napoleoni2637_img.jpgA Wall Street il nuovo best seller è When Money Dies, di Adam Fergusson, scritto nel lontano 1975 e ripubblicato con una nuova prefazione dell'autore qualche settimana fà. Il libro descrive l'agonia della moneta tedesca durante la Repubblica di Weimar collegandola allo spettro dell'iperinflazione (nel 1914 ci volevano 20 marchi per acquistare una sterlina mentre nel 1923 servivano 310 miliardi). La storia economica che ci racconta Fergusson conferma che la decisione del Kaiser di finanziare la guerra indebitandosi rappresenta la genesi dell'ascesa di Hitler al potere e della seconda guerra mondiale.

Nel 1975 il mondo era ancora sotto shock a causa dell'embargo petrolifero, nell'ottobre del 1973 il prezzo del petrolio, che per anni era rimasto fermo a 18 dollari al barile, si era quadruplicato innestando la spirale inflazionista. Ma le similitudini tra il 1975 e gli anni dell'iperinflazione tedesca erano poche e questo forse spiega perchè il libro non riscosse grande successo.

Oggi invece la dipendenza degli Stati Uniti e di molti paesi europei dall'indebitamento, il finanziamento della guerra contro il terrorismo vendendo buoni del tesoro americani ai cinesi e la politica di salvataggio delle banche e dell'economia attraverso il quantitative easing, e cioè stampando carta moneta, ricordano le tappe principali dell'agonia sofferta dalla moneta tedesca nel periodo tra le due guerre.

Fergusson scrive che allora come oggi l'unico modo per difendersi dall'inflazione è acquistando beni e monete rifugio. In uno degli innumerevoli racconti-verità di fortune svanite nel nulla del libro un banchiere suggerisce ad una cliente di liquidare tutto: obbligazioni, azioni e conti a risparmio ed acquistare con i contanti oro e franchi svizzeri. Ma la donna è reticente perchè la sua piccola fortuna è investita principalmente in titoli dello stato, investimenti che tutti i tedeschi reputano sicuri. Un anno dopo arriva la dura realizzazione che l'inflazione ha eroso gran parte del suo patrimonio, che ormai ammonta ad un quarto di quanto valeva 12 mesi prima.

Ecco spiegato perchè la domanda per acquistare oro e franchi svizzeri continua ad essere insaziabile, spingendone il valore verso l'alto. Un'oncia d'oro ormai vale più di 1.400 dollari! 100 anni non hanno cambiato le ancore finanziarie che sono sempre le stesse. Quali le conseguenze per la moneta elvetica? Probabilmente le stesse che negli anni venti e trenta, crescita e stabilità monetaria in un'Europa in preda all'uragano dell'inflazione. ( Fonte: www.caffe.ch)

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