Corea del Sud, stretta anti-speculazione sulle banche estere

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201104/banca_centrale_corea_sud.jpgKim Yung-dae, vicepresidente dell'authority di supervisione finanziaria della Corea del Sud, è stato chiaro: verranno incrementati i controlli sulle operazioni condotte dalle banche estere.

 

A entrare nel mirino dei regolatori sono le pratiche di outsourcing, illegali nel Paese asiatico. Alcune filiali presenti in Corea, infatti, veicolano le transazioni giornaliere che coinvolgono capitali detenuti in conti locali verso filiali straniere più grandi o sedi centrali in altri Paesi, come Hong Kong e Singapore. Ma «quando si tratta di grandi banche d'investimento, - ha dichiarato Kim Yung-dae - le transazioni condotte a livello continentale possono avere un grande impatto sui mercati finanziari nazionali perché possono provocare brusche variazioni nel volume degli asset detenuti nelle filiali locali». In sintesi, le banche straniere hanno il potere – potenzialmente rischioso – di incrementare la volatilità del comparto finanziario locale.

 

Il timore delle autorità asiatiche ha un nome: cash flows. La vertiginosa crescita economica orientale non poteva che attirare in massa i capitali stranieri. Ma si teme che questi possano fuoriuscire con la stessa velocità con cui sono arrivati: com'è successo durante la crisi finanziaria asiatica del 1997-98 e con quella globale del 2008. Perciò, a partire dallo scorso giugno è stata introdotta una serie di norme (ultima in ordine di tempo una tassa sul denaro preso in prestito all'estero dalle banche a fini non di deposito) per scongiurare il potenziale destabilizzante dei flussi di capitale speculativi.

 

Sono già partite le prime sanzioni a Crédit Agricole e HSBC per l'outsourcing improprio di operazioni riguardanti i derivati. Una terza banca europea potrebbe presto seguire la stessa sorte: ma non ne è stato ancora rivelato il nome. E a partire da quest'anno l'authority finanziaria promette di tenere gli occhi stabilmente puntati sugli istituti di credito esteri. ( Fonte: www.valori.it)

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