Consiglio europeo straordinario convocato per il 30 gennaio

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/31/European_Council_logo.svg/245px-European_Council_logo.svg.pngParte in salita, con una riunione che produce soprattutto dubbi ma stabilisce un percorso a tappe forzate, la gestazione del patto che dovrebbe creare l'Unione di bilancio e salvare l'euro, e per ora assomiglia ad una «simbolica operazione» di «cosmetica politica». L'obiettivo è comunque quello di mettere a punto la bozza definitiva per il 20 gennaio. In tempo per discuterla nell'Eurogruppo che si terrà il 23 gennaio e presentare possibilmente il testo finale al Consiglio Europeo straordinario convocato da Herman Van Rompuy per il 30 gennaio.

Ai dubbi giuridici (ma anche politici) sul Trattato che arrivano da Bruxelles, si sommano quelli sulle sorti del progetto di rafforzamento delle risorse del Fmi. Dopo che 13 dei 17 dell'Eurozona si sono accordati per suddividersi 150 dei 200 miliardi necessari e dopo l'appello al G20 lanciato dal presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, ieri il portavoce del ministro delle finanze tedesco ha affermato che la lista dei "volenterosi" esterni all'Eurozona che decideranno di partecipare si conoscerà solo il mese prossimo. La Gran Bretagna potrebbe entrarci, ma via G20.

Nei palazzi di Bruxelles intanto si acuisce la tensione con la Gran Bretagna, che l'altro ieri si è messa di traverso nell'accordo per una regolamentazione europea sui Derivati Otc. E che ha già annunciato di essere contraria alla "stretta" sulle norme per le agenzie di rating che il Parlamento europeo (relatore, l'ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici, Pd) cercherà di approvare entro la prossima estate.

Mentre lo spread Btp-Bund cala ed i mercati si rilassano, sale invece la tensione tra le istituzioni europee per il volto della nuova Europa che potrebbe nascere dal "Trattato salva-euro". Voluto da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, ripudiato da David Cameron, presentato in bozza venerdì scorso, sul testo dell'"Accordo internazionale per una Unione economica rinforzata" (questa l'intestazione ufficiale) hanno cominciato ufficialmente a lavorare ieri le delegazioni dei 17 dell'Eurozona (con il consigliere diplomatico di Angela Merkel in quella tedesca), allargata ai 9 che si sono detti interessati, più quella del Regno Unito in veste di "osservatore" e quella del Parlamento europeo, composta dall'italiano Roberto Gualtieri (Pd/S&D), dal tedesco Elmar Brok (Cdu/Ppe) e dall'ex premier belga Guy Verhofstadt (Open Vlaams, liberali/Alde).

( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Marco Galdi

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