Come proteggo i miei risparmi (2 - continua)
Investire i sudati risparmi, oggi, vuol dire accontentarsi. Non è più tempo da rendimenti record, da "lievitazioni" davvero vantaggiose. Oggi bisogna sapere che 30mila franchi investiti su un conto risparmio "senior" per "over 60enni" rendono in un anno al massimo 195 franchi, al tasso corrente di 0,650%. E non è certo una grande soddisfazione.
Per quanto ci si sforzi di trovare forme di investimento remunerative, per quanto ci si sfrozi per trovare un "prodotto" tranquillo che sappia far decollare i pripri risparmi, il risultato è quasi sempre lo stesso: basso rischio, interessi attivi vicini allo zero. I rendimenti cominciano a migliorare quando da un semplice conto deposito si passa, per esempio, ad obbligazioni di cassa, sempre per stare sul sicuro proteggendo i propri soldi. Si può spuntare dall'1,250 per cento fino a circa il 2 per cento, che è pur sempre poco. Ma meglio di zero interessi. Valore, lo zero, che ormai non fa scandalo. Che si potesse arrivare ad acquistare titoli di Stato tedeschi - i famosi Bund di grande attualità - ad interesse negativo, pur di garantire i propri risparmi, nessuno avrebbe potuto immaginarlo fino ad un anno fa.
La ricetta, dunque, è cercare di proteggersi diversificando, acquistando obbligazioni in franchi svizzeri, corona norvegese, dollaro canadese e australiano. Ad ascoltare uno che ci ha quasi sempre azzeccato, l'investitore miliardario statunitense George Soros, "...se dovessi investire, scommetterei contro l'euro", ha detto qualche settimana fa il famoso guru della finanza, oggi in pensione, ma comunque molto attivo su diversi fronti finanziari. Tornando ai risparmi: titoli a breve, fondi obbligazionari, in ogni caso strumenti "liquidi" facilmente vendibili senza rimetterci, sono le soluzioni classiche dei periodi d'incertezza come questo. E il vocabolario del risparmio, stavolta, ricomincia dalla lettera D.(2-continua)
Fonte: www.caffe.ch
Autore: GIORGIO CARRION