Cina, WSJ: si sgonfia la bolla immobiliare?
La bolla immobiliare cinese fa meno paura. Ne è convinto il Wall Street Journal, che questa mattina ha pubblicato un dettagliato articolo sulla condizione dei prezzi immobiliari nel vasto territorio della seconda economia del mondo. Secondo il quotidiano americano, nelle principali città i costi per l’acquisto del mattone hanno cominciato ad invertire la tendenza al rialzo. E potrebbero scendere in futuro ad un ritmo più alto rispetto a quello ipotizzato.
Nonostante la Banca Mondiale abbia ricordato solo ieri i pericoli legati alle speculazioni sul real-estate, gli analisti segnalano infatti dati confortanti. Secondo Rosealea Yao, economista della società di ricerca Dragonomics, i prezzi nelle prime nove città del Paese sono scesi ad aprile del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo un 2010 nel quale si è registrato un +21,5% complessivo ed un 2009 che aveva segnato un +10%. Se il calo si confermerà anche nel prossimo futuro, ciò potrebbe provocare conseguenze su numerosi settori, a cominciare da quello bancario e da quello delle costruzioni. Ma anche gli stessi consumi ne risentirebbero, dal momento che verrebbero di fatto liberate nuove risorse per i cittadini: «Quella cinese è un’economia guidata dal real-estate», ha confermato in questo senso Jonathan Anderson, analista di UBS.
Se i dati saranno confermati si tratterà di una buona notizia per le autorità di Pechino, che ormai da anni cercano di contenere l’esplosione del mercato immobiliare, soprattutto attraverso tetti massimi imposti al flusso dei prestiti concesso dalle banche. Fino ad ora, infatti, tali manovre avevano ottenuto risultati poco apprezzabili.
( Fonte: www.valori.it)