Cina, rallenta la corsa dei prezzi immobiliari

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Buone notizie per il governo cinese, impegnato da mesi nel tentativo di tenere a freno i prezzi galoppanti del real-estate. I dati ufficiali del National Bureau of Statistics, relativi al mese di marzo, dimostrano che in diverse città i prezzi sono scesi o quantomeno cresciuti ad un ritmo inferiore.

 

In totale le città monitorate sono 70. Dodici di queste hanno visto una diminuzione dei prezzi rispetto al mese precedente; a febbraio erano solo otto. E fra di esse è compresa Pechino: i prezzi per le case nuove sono scesi per la prima volta in 19 mesi, del 26,7% su base mensile e del 10,9% su base annua. In altre 29 città è proseguita la crescita dei prezzi su base mensile, ma a ritmi più contenuti; è l'esempio di Shanghai (+0,2%). Per quanto riguarda le case di seconda meno, in sedici città i prezzi sono calati (quattro in più rispetto a febbraio) e in altre dieci sono rimasti inalterati. Passando al confronto fra i prezzi di marzo 2011 e quelli di marzo 2010, in cinque città si è assistito ad una diminuzione e in addirittura 45 ad una crescita più contenuta.

 

Si vedono dunque i risultati concreti delle misure d'emergenza adottate tanto dal governo centrale quanto dalle amministrazioni di trentacinque città. Pungolate dal Consiglio di Stato nel tentativo di tenere a freno il boom dei prezzi, che potrebbe alimentare una bolla immobiliare potenzialmente pericolosa per l'intero sistema economico del gigante asiatico. Solo a partire dall'inizio di quest'anno, sono stati imposti aumenti delle quote di anticipo sugli acquisti delle seconde case, livelli minimi di prezzo per le singole città e nuove tasse sugli immobili. Per scoraggiare la corsa ai mutui, la banca centrale ha anche alzato i tassi d'interesse, fissati ai minimi storici a seguito della crisi finanziaria del 2008. ( Fonte: www.valori.it)

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