Cina, «la crescita potrebbe scendere al di sotto del 7%»
La crescita economica della Cina potrebbe subire una pesante battuta d’arresto, e scendere sotto al 7%, su base annuale, nel secondo trimestre del 2012. A dichiararlo è stato questa mattina Zheng Xinli, influente consigliere del governo di Pechino, citato nell’edizione internazionale del Quotidiano del Popolo: «Nel corso del mese di giugno - ha spiegato - non si sono registrati significativi miglioramenti dei dati economici».
L’economista, direttore del China Center for International Economic Exchanges, ha sottolineato come lo scarto tra la crescita della produzione industriale e quella del Pil sia solitamente di 3,5 punti percentuali. E a maggio il primo indicatore si è attestato ad un +9,6% (dopo il +9,3% di aprile, riferimento più basso degli ultimi tre anni).
A metà luglio il governo cinese pubblicherà le proprie previsioni ufficiali, ma il recente calo dei tassi di interesse deciso dalla banca centrale è stato già interpretato come il tentativo di raddrizzare stime negative. ( Fonte: www.valori.it)