Cina, fissato al 14% l’obiettivo di crescita dell’aggregato M2
La Cina ha fissato al 14%, per il 2012, il proprio obiettivo di espansione della massa monetaria identificata dall’indicatore M2. A confermarlo è stata la banca centrale di Pechino sul proprio sito internet, che ha sottolineato come il livello scelto sia leggermente meno alto rispetto a quello relativo al 2011, quando si puntò al 16% (raggiungendo però effettivamente il 13,6%). L’aggregato M2 costituisce un valore della moneta circolante nell’economia pari alla somma dell’indicatore M1 (denaro circolante, conti correnti bancari e postali, assegni circolari, vaglia e depositi in conto presso il Tesoro) e dei certificati di deposito bancari, dei libretti di risparmio e postali. Aumentando tale indicatore, le autorità cinesi puntano a dare un’ulteriore spinta al sistema economico. Ma secondo gli analisti, ciò implica ulteriori manovre sul comparto bancario. «Secondo i nostri calcoli, per raggiungere gli obiettivi annunciati saranno necessari tre o quattro ritocchi al ribasso dei livelli di riserve obbligatorie per gli istituti di credito», ha commentato il colosso JPMorgan in una nota d’analisi.
La ragione per la quale Pechino preferisce “manovrare” sulle banche anziché abbassare i tassi di riferimento è data dal fatto che un calo della remuneratività del risparmio non è visto di buon occhio, dal momento che il valore risulta già più debole rispetto alla crescita dei prezzi. In ogni caso, prosegue JPMorgan, la Cina conferma «di voler scongiurare il rischio di una crescita economica debole, piuttosto che puntare a contenere le spinte inflazionistiche». Se la massa monetaria aumenterà di quanto previsto, infatti, sarà inevitabile assistere ad una nuova crescita dei consumi. ( Fonte: www.valori.it)