BORSE SORRETTE ANCORA DA WALL STREET. 14/ 09/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza.over-blog.it

Dopo un'intera seduta passata in territorio negativo, a seguito di qualche presa di beneficio e di un indice Zew tutt'altro che confortante, le Piazze europee al termine ritrovano frecce verdi dopo che i principali indici di Wall Street invertivano la rotta.
I dati macro statunitensi, in particolare le vendite al dettaglio di agosto, sono risultate migliori delle attese, ma ribadiamo che in questo periodo sono soprattutto motivazioni tecniche a sorreggere i listini.
Sul nostro indice principale abbiamo assistito a qualche presa di beneficio sui bancari dopo il rally del giorno precedente, quindi sono tornati in auge titoli che negli ultimi giorni erano stati un po' dimenticati dal mercato.
 
Ftse Mib a 21.003,94 punti (+0,01%).
 
Ansaldo (+2,35%) dopo qualche seduta con più ombre che luci, un improvviso ribaltamento fa tornare il titolo di nuovo sopra la quota di 10 euro, non basta, servono conferme.
Fiat (+1,57%) parla Marchionne negli Stati Uniti ad una platea di concessionari Chrysler che si dimostrano entusiasti delle novità. Noi naturalmente ci auguriamo che Marchionne resti per molto tempo nel posto che attualmente occupa, ma Oltreoceano è apprezzato, mentre in Patria … Tra un paio di giorni si entrerà nella fase operativa dello spin-off ed il mercato ormai da alcuni giorni sta premiando il titolo.
Pirelli (+1,48%) è il tema più interessante di questo periodo. Oggi è arrivato l'ennesimo upgrade, questa volta da Intermonte. Praticamente da quando le Borse hanno cominciato a riprendersi (marzo 2009) il titolo non ha smesso di correre. Ogni volta sembra che il titolo sia arrivato ed invece riparte, chiaramente ora l'obiettivo sono i 6 euro, un traguardo fino a pochi giorni fa semplicemente insperato.
Telecom (+1,33%) non basta questa seduta per dire che il trend si è invertito, occorre una conferma, comunque rimane importante l'Overweight di Morgan Stanley sul comparto.
Parmalat (+1,12%) come ieri arriva a 1,999 euro poi ritraccia leggermente, si ritorna a parlare di Parmalat come di una possibile preda per Nestlè, sono voci che ciclicamente si rincorrono visto che la cassa della società può far gola.
 
Veniamo ai maggiori ribassi.
 
Fondiaria (-1,57%) per ora siamo rimasti sul titolo, ma domani potrebbe essere una giornata decisiva.
Italcementi (-0,72%) torna a scendere il titolo che sembra di nuovo in fase di ritracciamento.
Unicredit (-0,62%) resta sopra quota 2 euro, ma il segnale è negativo e vanno quindi attentamente valutate le prossime sedute.
Avevamo ipotizzato sedute poco movimentate in quest'ottava ed al momento sembra sia proprio così, attenzione però che qualcuno potrebbe “passare alla cassa” in anticipo rispetto alle scadenze tecniche.
Autore: Giancarlo Marcotti
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