" Borse: ottobre parte alla grande" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1E chi se l’aspettava una giornata simile? Pronti via e sui listini europei vengono scaricati soltanto ordini di acquisto, la seduta si mette subito bene, in particolare è il nostro Ftse Mib (+2,83%) che beneficia dell’euforia dei mercati, e non solo per merito dei titoli bancari.

 

Tutti i quaranta titoli del nostro indice principale terminano la seduta facendo segnare un rialzo, e soltanto per due di essi il guadagno è risultato inferiore al punto percentuale, ben dodici, invece, hanno terminato le contrattazioni con performances superiori ai quattro punti percentuali.

 

La ciliegina sulla torta è arrivata quando Wall Street aveva già iniziato la seduta, l’indice ISM del settore manifatturiero, infatti è tornato sopra la fatidica quota dei 50 punti, e questa è senza dubbio una notizia decisamente confortante.

 

Insomma l’ultimo trimestre dell’anno non poteva avere una partenza migliore, e noi, ovviamente siamo ben lieti di questa inattesa sorpresa.

 

Vola Finmeccanica (+5,19%) che termina anche sul massimo di giornata, il segnale a questo punto è inequivocabile, la quota dei 4 euro può essere raggiunta a breve e, se superata di slancio, si deve puntare ai massimi dell’anno.

 

Rimbalzo per Mediaset (+5,00%), dopo diverse sedute di sofferenza, quindi, questo è ossigeno puro per gli azionisti del Biscione, ovviamente ora occorrono conferme.

 

Termina sui massimi anche Fiat Ind. (+4,67%) che finisce ad un soffio da quota 8 euro, da sempre un livello d’eccellenza per il titolo. Così come per Buzzi Unicem (+4,59%) la quota di 9 euro, di nuovo superata nell’odierna seduta, è chiaro che anche in questo caso l’attacco ai massimi dell’anno è lampante, ma non basta, il titolo vuole senza dubbio puntare ai livelli che le competono (10/11 euro).

 

Ed ecco in quinta posizione troviamo il primo bancario, si tratta di Ubi Banca (+4,52%) che si riprende quota 3 euro, immediatamente alle sue spalle troviamo Intesa San Paolo (+4,40%) che aveva assoluto bisogno di una giornata che potesse invertire il trend in atto.

 

Discorso analogo per Generali (+4,29%), a nostro avviso uno dei titoli ancora maggiormente a sconto dell’intero listino principale, detto di Banca Popolare di Milano (+4,28%) arriviamo ad un altro titolo che ultimamente aveva dato segnali preoccupanti ed oggi invece ha trovato un parziale riscatto, ci riferiamo a Stmicroelectronics (+4,28%) che arrivava da dieci sedute consecutive in cui il prezzo di chiusura era risultato inferiore a quello di apertura.

 

Ed infine è giusto citare anche i rialzi di Prysmian (+4,25%) già ora su valori storicamente elevati, Banco Popolare (+4,12%) che riacciuffa quota 1,2 euro e soprattutto A2A (+4,08%) che argina una discesa che sembrava non aver fine.

 

Insomma, parlare di boccata d’ossigeno per la nostra Borsa è poco, ciò che è arrivato oggi è un cortisonico, un farmaco salvavita, naturalmente occorrono conferme, ma ora le possibilità di invertire il trend in atto negli ultimi quindici giorni ci sono tutte, bisognerà sfruttarle.

 

Avevo parlato, negli ultimi commenti, della necessità di “resistere, resistere, resistere” e mi ero augurato “mese nuovo, vita nuova”, ma obiettivamente non mi aspettavo un inizio di trimestre simile, ora però occorre continuare su questa strada, non sarà facile, ma non abbiamo altra scelta.

 

Rimaniamo radicati nell’ottimismo!

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