BORSE: LA SETTIMANA TERMINA COL BOTTO. 24/ 09/ 2010
Un'inaspettata seduta conclusiva di un'ottava che ha cambiato più volte direzione, era cominciata bene, ha visto poi tre preoccupanti ribassi, ed è terminata con un corposo rialzo. Al solito è il sentiment sui bancari che “fa” la seduta, oggi abbiamo assistito ad un rimbalzo, per il momento non si può dire di più.
Non vogliamo essere pessimisti, chi si occupa di finanza ha l'obbligo di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, ma non può neppure permettersi di ignorare qualche segnale preoccupante.
In questa ottava, ad esempio, il dollaro contro euro è partito da 1,3040 e al termine lo ritroviamo a 1.3460, oltre quattro “figure” in cinque giorni non possono non allarmare. Che sta succedendo?
L'Amministrazione Obama sta perdendo i “pezzi” e corre ai ripari con delle “pezze”. Dello staff economico iniziale è rimasto soltanto Geithner, ormai soprannominato l'ultimo dei Mohicani, a me la storia ricorda i famosi “Dieci Piccoli Indiani” di Agatha Christie che in Italia venne pubblicato con il titolo “... E poi non rimase nessuno”. Speriamo in bene.
Ftse Mib a 20.607,72 punti (+1,70%).
Cir (+5,18%) torna sui massimi degli ultimi tre mesi con volumi “corposi” il motivo è sempre quello: il lodo Mondadori. A noi il titolo non piace affatto ed avere come unico appeal un rimborso sulla cui legittimità ci sarebbe da discutere, non ci sembra certo un buon motivo per cambiare idea.
Pirelli (+4,09%) ormai a 4,98 euro, ci siamo, siamo sui valori dell'aprile 2008, all'indomani cioè dell'operazione di riacquisto di azioni proprie e della distribuzione del mega dividendo.
Mediolanum (+4,04%) ultimamente molta volatilità sul titolo che a noi non piace per nulla.
Bulgari (+3,31%) per il nostro principale titolo del lusso i valori raggiunti sono risultati più volte, nel corso dell'anno in corso, delle barriere, attenzione quindi a possibili ritracciamenti.
Intesa (+3,28%) ottimo recupero dopo due sedute problematiche, il settore è così, sembra non ci siano mezze misure.
Unicredit (+3,28%) al mercato non sembra importare che non ci sia al momento un AD, e se questa fosse un'occasione per capire che anche una Banca di queste dimensioni potrebbe tranquillamente continuare la propria attività senza strapagare un Amm. Delegato?
Banca MPS (+3,18%) ribadiamo quanto già detto per il settore.
Prysmian (+3,07%) bella ripartenza, potrebbe essere l'inizio di una nuova fase rialzista.
Fiat (+3,05%) fixing a 11,14 euro, mai, in questo 2010 si aveva avuto in chiusura un valore così elevato, ed i target price sono ancora più ambiziosi.
Tre soli i ribassi: Impregilo (-1,02%) che scende di nuovo sotto la soglia di 2,20 euro pagando ancora una debolezza del comparto costruzioni. Autogrill (-0,38%) che forse risente dell'estrema debolezza del dollaro ed infine Campari (-0,34%) che tira il fiato dopo una folle corsa.
Bene così, comunque, con la prossima settimana si concluderà anche il terzo quarto dell'anno e saremo già mentalmente proiettati alla nuova stagione di trimestrali.
Autore: Giancarlo Marcotti
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