BORSE: ANCORA UN RIBASSO. 17/ 09/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza.over-blog.it

La temuta giornata delle tre streghe si è conclusa con ribassi diffusi, anche se dopo l'apertura di Wall Street abbiamo assistito ad un certo recupero.
Ancora una volta Milano ha fatto segnare la peggiore performance soprattutto a causa di Unicredit, maglia nera quest'oggi nonostante, o forse a causa, della notizia che la Libian Investment Authority ha arrotondato la propria partecipazione azionaria acquistando un ulteriore 0,5% del capitale e portandolo al 2,59%.
 
A pesare sui listini europei nuovi timori per quanto riguarda l'Irlanda, sono arrivate le smentite di una richiesta di finanziamento al FMI, ma ciò non è bastato per far tornare il sereno e, come spesso accade in questi casi i titoli bancari ne hanno pagato le maggiori conseguenze.
 
Ftse Mib a 20.517,96 punti (-0,80%).
Stmicroelectronics (+2,63%) riprende a salire dopo due sedute negative, buoni anche i volumi per cui si può pensare ad un proseguimento della fase di recupero in atto.
Italcementi (+2,28%) altro titolo che torna a salire dopo una pausa (cinque ribassi consecutivi) per cui ora occorre attendere una conferma dell'inversione di tendenza.
Campari (+2,24%) ennesimo nuovo record storico per la società guidata dal grande Bob Kunze Concewitz, vero artefice di questo successo. Gli analisti fanno i conti e scoprono che, ancora una volta, le acquisizioni possono rivelarsi un ottimo affare.
Fondiaria (+1,48%) in controtendenza rispetto agli altri assicurativi, i volumi decisamente anomali farebbero pensare ad una ripartenza verso quote superiori, ben oltre gli 8 euro.
Fiat (+1,47%) dopo le prese di beneficio del giorno precedente una seduta importante, un aiuto è arrivato anche da Intermonte che ha ritoccato il target price a 12,5 euro (ex 11,5 euro).
 
Passiamo ora ai maggiori ribassi.
Unicredit (-2,48%) il giorno delle scadenze tecniche si è rivelato particolarmente pesante proprio per il nostro titolo a maggior capitalizzazione. Non c'è nulla da fare, il comparto è tra i più volatili e non è difficile prevedere che lo sarà anche in futuro.
Parmalat (-2,40%) ancora una volta la quota di due euro si è dimostrata fatale al titolo, ritrovata in intraday un paio di giorni fa ora sembra molto lontana.
Lottomatica (-1,72%) appena arriva un rialzo scattano immediatamente le prese di profitto.
Generali (-1,54%) con forti volumi, segnale inequivocabilmente ribassista.
Ubi Banca (-1,46%) quarto ribasso di fila, non è proprio un buon momento.
E' finita anche quest'ottava particolarmente temuta, il ribasso c'è stato, ma non sono mancati anche dati confortanti, oggi, ad esempio, l'indice della fiducia dei consumatori, calcolato dall'Università del Michigan, è risultato migliore delle attese.
La settimana si è dimostrata proficua per le Borse asiatiche e soprattutto per Tokyo, che ha sfruttato al meglio l'intervento sui mercati valutari della BoJ, non si capiva infatti cosa aspettassero ad intervenire le autorità nipponiche, a tal proposito sarà importantissimo vedere le conseguenze della visita, in calendario per la prossima settimana, che il Presidente Kan farà negli Stati Uniti.
 
Autore: Giancarlo Marcotti
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