Bonus 2010 a Wall Street: giù dell'8%
Così sostiene il revisore dello stato di New York Thomas Di Napoli. Una diminuzione avvenuta grazie al fatto che le società finanziarie hanno alzato gli stipendi base e differito alcuni guadagni dei manager. A guardare le denunce dei redditi dei dipendenti, dice Di Napoli, si è passati da un esborso per le società finanziarie di 22,5 miliardi di dollari nel 2009 alla cifra di 20,8 miliardi nel 2010, senza contare i pagamenti instock option o altri tipi di retribuzioni differite. Certo non si può dire che i lavoratori di Wall Street se la passino poi male visto che, in media, hanno comunque portato a casa un premio in denaro di 128.530 dollari (il 9% meno dell’anno prima, con un calo superiore a quello generale, e considerando anche che si sono aggiunte 3600 persone in più assunte tra agosto e dicembre).
Un dato su tutti racconta di come Wall Street sta rispondendo alla crisi rispetto ai premi per i manager: i bonus in denaro hanno toccato un culmine di 17,6 miliardi di dollari nel 2008, ovvero circa la metà del livello record di 34,3 miliardi di dollari del 2006. Accanto a un’opera di ridimensionamento le imprese stanno puntando a spalmare nel tempo i bonus: così, ad esempio, Morgan Stanley, che il mese scorso ha reso noto il fatto che i nove membri del suo comitato operativo ricevono in media di oltre l'80% del loro bonus 2010 in formula differita e che la media per la retribuzione differita di tutti i dipendenti è salita dal 40% al 60% nel 2009.
«I bonus in denaro scendono, ma questo non è un indicatore di una debolezza di Wall Street», ricorda Di Napoli in un comunicato. «Wall Street sta cambiando le sue pratiche di risarcimento in risposta alle riforme della regolamentazione adottata a seguito del più grande crollo finanziario dalla Grande Depressione», e lo fa recedendo in parte dalla consuetudine degli ultimi anni di premiare i suoi manager per i guadagni a breve termine a scapito della valorizzazione della redditività a lungo termine.( Fonte: www.valori.it)