BNP, ok a Hollande sulla riforma della gestione dei depositi bancari
Nel suo secondo giorno di presidenza della Francia, François Hollande incassa un (parziale) “endorsement” inaspettato. Il direttore generale del colosso bancario BNP Paribas, Jean-Laurent Bonnafé, si è detto favorevole all’introduzione di nuove riforme che abbiano l’obiettivo di rafforzare la protezione dei depositi custoditi presso gli istituti di credito transalpini. «Condividiamo l’idea di realizzare cambiamenti in grado di consentire alle banche di gestire meglio i risparmi dei clienti, e capaci di garantire una loro movimentazione a vantaggio dello sviluppo economico», ha spiegato il dirigente in un’intervista rilasciata oggi al quotidiano Le Monde.
Bonnafé ha tuttavia aggiunto che il modello di “banca universale”, perseguito negli ultimi anni da BNP e da numerosi altri gruppi finanziari, non dovrebbe a suo avviso essere messo in discussione. A tal proposito, si è detto contrario ad una delle proposte-chiave del presidente socialista: la separazione delle attività retail da quelle di investment banking. Novità alla quale però difficilmente Hollande rinuncerà, dal momento che si ritiene possa consentire di evitare futuri salvataggi finanziati con denaro pubblico in caso di recrudescenze della crisi.
Il direttore generale di BNP ha inoltre giudicato «inopportuna» una tassa supplementare del 15% a carico degli istituti di credito. La sua apertura, dunque, è solo parziale. Ma consente per lo meno di aprire un dialogo tra la nuova amministrazione transalpina e il comparto bancario. ( Fonte: www.valori.it)