Bloomberg: le banche più solide sono in Canada

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201204/rbc.jpgMentre i colossi bancari europei e statunitensi cercano di disfarsi dei loro asset per rastrellare capitale e allinearsi alle nuove norme imposte dai regolatori, alcuni loro omologhi ne approfittano per un'ondata di acquisizioni. Si tratta degli istituti di credito canadesi. I sei più importanti, a partire dal 2008, hanno speso circa 37,8 miliardi di dollari in un centinaio di operazioni di questo tipo, in patria o all'estero.
Nella seconda graduatoria annuale delle banche più solide al mondo pubblicata da Bloomberg Markets, al terzo posto c'è Canadian Imperial Bank of Commerce, seguita da tre connazionali: Toronto-Dominion Bank, National Bank of Canada e Royal Bank of Canada. Nella classifica figurano anche Bank of Nova Scotia e Bank of Montreal: mentre a detenere le prime posizioni sono un istituto di Singapore e uno di Hong Kong. Solo tre banche statunitensi (JPMorgan Chase, PNC Financial Services Group e BB&T Corp) sono fra le prime venti.
D'altronde, il canadese Office of the Superintendent of Financial Institutions impone alle banche standard molto più elevati rispetto a quelli del Comitato di Basilea. Addirittura nel 1999 ha richiesto di mettere da parte un cuscinetto pari al 10% del capitale totale e ha stabilito regole severe sulla qualità del capitale stesso. Decisioni impopolari, ma che si sono rivelate provvidenziali di fronte alla crisi finanziaria globale. Da allora, i regolatori internazionali sono intervenuti a più riprese obbligando gli istituti europei e statunitensi a riconfigurare radicalmente le proprie attività. Un problema che, evidentemente, non si è presentato per le banche canadesi, che ora sono libere di espandersi. Solo lo scorso anno, a tale scopo, hanno effettuato acquisizioni (soprattutto negli Usa) per 14,4 miliardi di dollari. Nel frattempo, le loro azioni sono solide: nei quattro anni terminati lo scorso 31 dicembre hanno segnato in media un +4,8%, mentre il KBW Bank Index (che include 24 banche, inclusi i colossi Usa) ha registrato un -56%. ( Fonte: www.valori.it)

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