Barclays, Pirc si oppone ai bonus

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Il colosso bancario Barclays ha nuovamente attirato le critiche negative della Pirc, una delle principali società indipendenti che si occupano di ricerca e consulenza. Specializzata negli investimenti istituzionali, la società rappresenta i manager di fondi che gestiscono complessivamente oltre 1.500 miliardi di sterline.

Questa voce autorevole già l'anno scorso aveva invitato gli investitori di Barclays ad opporsi ai bonus in occasione della loro assemblea annuale. E oggi - in previsione del meeting fissato per il 27 aprile - ha ripetuto un appello molto simile. Lo riferisce il quotidiano Guardian. Rimangono quindi sulla cresta dell'onda le politiche di retribuzione dei banchieri che presenterebbero deficit a livello di trasparenza ma anche un'architettura “eccessivamente complessa” che “ostacola l'analisi delle modalità e della misura dei pagamenti”.

Non è difficile capire i motivi di quest'insistenza. Alla fine di gennaio proprio Barclays ha preannunciato un taglio di altri mille posti di lavoro nel Regno Unito. Ma nel frattempo riserva a stipendi e premi una quota di ricavi sempre maggiore: nel 2010 è passata dal 33 al 43%. Con casi estremi come quello del Ceo Robert Diamond che, per l’ultimo anno, ha intascato un superbonus da 6,5 milioni di sterline, a cui si aggiungono la retribuzione base (salita da 250 mila a 1,35 milioni) e i 2,25 milioni legati alla performance della banca.

Pirc, nella sua newsletter settimanale, ha dedicato una pesante stroncatura anche alla scelta di Barclays di collegare al Tier-1 capital ratio la quota destinata alle retribuzioni dei dirigenti. Attualmente, i bonus sono dilazionati in tre anni e non vengono corrisposti se il Tier-1 ratio scende sotto il 7%. Ma, fa notare Pirc, i requisiti di capitalizzazione non vengono scelti in autonomia dall'istituto di credito, ma imposti dalle autorità di controllo. Una misura escogitata a seguito della crisi finanziaria, in sintesi, di fatto ora è “sfruttata” per giustificare il ritorno alle stratosferiche retribuzioni per i dirigenti. Che, proprio nello scoppio della crisi, hanno avuto pesanti responsabilità.

( Fonte: www.valori.it)

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