Barclays accusata di contribuire al boom delle commodities

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Secondo un'analisi del World Development Movement, Barclays Capital - il ramo investment del terzo maggiore istituto di credito britannico – è l’istituto più attivo nel settore delle commodities. E di questo, secondo il quotidiano Guardian, dovrà render conto domani al meeting annuale degli investitori. Si prevedono infatti proteste dei militanti delle associazioni che si battono contro la povertà, che accusano il colosso bancario di ricoprire un ruolo di primo piano nella corsa al rialzo dei prezzi dei beni alimentari.

 

Barclays, insieme a Goldman Sachs e Morgan Stanley, ha varato infatti nuovi prodotti finanziari che danno la possibilità di speculare sui prezzi alimentari anche a investitori che tradizionalmente ne erano estranei (come i fondi pensione). Si tratta, ad esempio, delle “collateralized commodity obligations”, che ricalcano il meccanismo dei Cdo (Collateralized debt obligations). E che permettono all'istituto di credito di ricavare profitti “esagerati”, stimati in 340 milioni di sterline nel 2010 (un calcolo esatto è pressoché impossibile): il tutto alle spese dei milioni di abitanti dei Paesi in via di sviluppo, accusa Deborah Doane, direttore del World Development Movement. Che, per spiegare i potenziali effetti delle bolle speculative nelle commodities, le paragona ai mutui subprime.

 

Da mesi la Fao ha lanciato l'allarme: i prezzi alimentari hanno raggiunto livelli record, che schiacciano gli Stati più poveri e hanno contribuito allo scoppio delle rivoluzioni in Nordafrica. Le cause sono molteplici: cambiamento climatico, boom dei biocarburanti, e – per l'appunto - speculazione. Secondo Olivier De Schutter, relatore speciale dell'Onu per il diritto al cibo, gli investimenti in commodities sono passati dai 13 miliardi di dollari del 2003 ai 317 miliardi del 2008. Limitandosi ai prodotti agricoli, si tratterebbe di una crescita da 3 a 55 miliardi.

 

I portavoce di Barclays hanno preferito non commentare nel dettaglio il report del WDM. Limitandosi a specificare che quello delle commodities è soltanto uno degli svariati campi d'investimento; in cui l'istituto, in ogni caso, mira ai profitti dei clienti e non ai propri. ( Fonte: www.valori.it)

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