Bank of America, 7 milioni di dollari per il Ceo
Bank of America ha reso noti i compensi destinati al Ceo Brian Moynihan per l'anno appena trascorso. La cifra complessiva – fa sapere l'agenzia Bloomberg – ammonta a 7 milioni di dollari: il 30% in meno rispetto all'anno precedente. Lo stipendio-base è rimasto inalterato a 950 mila dollari. Altri 6,06 milioni invece sono stati corrisposti in azioni, in parte legate alla performance e dilazionate nel tempo. Questo è quanto emerge da un documento diffuso ieri. Ma da una stima differente, che segue i criteri elaborati dalla Sec, il pagamento di Moynihan sale a 8,09 milioni di dollari. Per il terzo anno consecutivo, comunque, l'amministratore delegato non ha intascato bonus in contanti. Sempre secondo i dati diffusi dalla banca, Thomas Montag, a capo delle divisioni d'affari, commerciale e di trading, ha intascato in tutto 12 milioni di dollari. Per David Darnell, il numero uno dell'unità retail, la remunerazione ammonta in tutto a 8 milioni; mentre il direttore finanziario Bruce Thompson ha guadagnato 10 milioni di dollari e il vicepresidente Charles H. Noski 4,25 milioni.
Il 2011, per Moynihan, è stato il secondo anno alla guida di BofA. Nell'arco di dodici mesi ha venduto asset per oltre 33 miliardi di dollari. Mentre le entrate stentano a decollare, ha lanciato il “Project New BAC”, vale a dire un massiccio programma di ristrutturazione radicale della banca che mira a tagliare costi per 8 miliardi di dollari, anche tramite una netta sforbiciata a 30 mila posti di lavoro. I profitti nel 2011 sono migliorati, raggiungendo gli 1,4 miliardi; l'anno precedente si era segnato un rosso da 2,2 miliardi. Ma per il valore delle azioni è stata un'annata da record negativo, con un complessivo -58%. Dall'inizio del 2012 le quote hanno già guadagnato il 75%.Bank of America ha reso noti i compensi destinati al Ceo Brian Moynihan per l'anno appena trascorso. La cifra complessiva – fa sapere l'agenzia Bloomberg – ammonta a 7 milioni di dollari: il 30% in meno rispetto all'anno precedente.
Lo stipendio-base è rimasto inalterato a 950 mila dollari. Altri 6,06 milioni invece sono stati corrisposti in azioni, in parte legate alla performance e dilazionate nel tempo. Questo è quanto emerge da un documento diffuso ieri. Ma da una stima differente, che segue i criteri elaborati dalla Sec, il pagamento di Moynihan sale a 8,09 milioni di dollari. Per il terzo anno consecutivo, comunque, l'amministratore delegato non ha intascato bonus in contanti. Sempre secondo i dati diffusi dalla banca, Thomas Montag, a capo delle divisioni d'affari, commerciale e di trading, ha intascato in tutto 12 milioni di dollari. Per David Darnell, il numero uno dell'unità retail, la remunerazione ammonta in tutto a 8 milioni; mentre il direttore finanziario Bruce Thompson ha guadagnato 10 milioni di dollari e il vicepresidente Charles H. Noski 4,25 milioni.
Il 2011, per Moynihan, è stato il secondo anno alla guida di BofA. Nell'arco di dodici mesi ha venduto asset per oltre 33 miliardi di dollari. Mentre le entrate stentano a decollare, ha lanciato il “Project New BAC”, vale a dire un massiccio programma di ristrutturazione radicale della banca che mira a tagliare costi per 8 miliardi di dollari, anche tramite una netta sforbiciata a 30 mila posti di lavoro. I profitti nel 2011 sono migliorati, raggiungendo gli 1,4 miliardi; l'anno precedente si era segnato un rosso da 2,2 miliardi. Ma per il valore delle azioni è stata un'annata da record negativo, con un complessivo -58%. Dall'inizio del 2012 le quote hanno già guadagnato il 75%. ( Fonte: www.valori.it)