Banche Usa, per la Fed «c'è margine di miglioramento»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201105/fallimenti-bancari.jpgC'è «margine di miglioramento», in linea di massima, per tutte le banche che sono state prese in esame dagli ultimi stress test disposti dalla Federal Reserve. A dichiararlo, spiega il Financial Times, è il governatore della banca centrale americana nel corso di un meeting tenuto a Chicago.
I risultati degli stress test pubblicati il mese scorso, ha precisato, hanno segnalato la presenza di debolezze (alcune delle quali sono state definite «significative») nel modo in cui le banche hanno pianificato la gestione del proprio capitale. Ma, nel complesso, gli istituti si sono rivelati molto più solidi rispetto al periodo che precedeva la crisi del 2008. Ha destato scalpore la “bocciatura” di un colosso del calibro di Citigroup, che trasmetterà alla Fed una revisione del proprio piano di distribuzione del capitale, che preveda rendite inferiori per gli azionisti. A partire dalla crisi globale, per aumentare i dividendi o operare buyback di azioni, le banche devono ottenere il via libera della Fed. Che viene concesso se dimostrano di riuscire a mantenere (anche in uno scenario di crisi) un core Tier-1 ratio superiore al 5%. E, inoltre, di aver intrapreso le manovre necessarie per andare incontro ai nuovi standard di capitalizzazione imposti da Basilea III.
Gli stress test sono andati incontro a non poche critiche. Le banche hanno contestato innanzitutto le caratteristiche scelte per lo scenario peggiore, che prevedeva un tasso di disoccupazione negli Usa pari al 13% e pesanti perdite sui titoli di Stato europei. Secondo gli istituti, non ha senso che in condizioni del genere si ipotizzi di continuare con i dividendi e i buyback. La stessa Citi, in assenza di questa condizione, avrebbe passato gli ultimi test. Queste istanze – ha promesso Tarullo – verranno prese in considerazione da una commissione di esperti esterni.  ( Fonte: www.valori.it)

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