Banche e derivati: San Marino perde la causa contro Barclays
La banca Britannica Barclays Capital non ha commesso alcun illecito nella cessione di strumenti finanziari derivati alla Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino (Crsm). Lo ha stabilito una sentenza dell’Alta Corte di Londra che ha respinto l’istanza presentata dallo stesso istituto di credito sammarinese che aveva accusato l’omologa britannica di truffa. Lo ha riferito la Reuters.
La vicenda risale alla contestata operazione con cui Barclays aveva venduto alla Crsm alcuni prodotti complessi noti come Cdo (Collateralized debt obligations), e divenuti celebri per il loro ruolo nell’effetto contagio manifestatosi con la crisi dei mutui Usa. Un’operazione particolarmente complessa risalente al 2004 che aveva movimentato 700 milioni di euro di cui 450 come controvalore dei prodotti strutturati in questione. La banca sammarinese sosteneva che Barclays fosse a conoscenza dell’elevato livello di rischio attribuibile ai Cdo, un livello ben superiore a quello espresso dal rating di tripla A che caratterizzava gli stessi. Il giudice Nicholas Hamblen ha respinto questa tesi affermando che Crsm era perfettamente in grado di valutare insieme a Barclays il rischio reale e che l’operazione d’acquisto implicava implicitamente l’assunzione del rischio stesso. ( Fonte: www.valori.it)