Assicurazioni sui mutui, le banche scrivono ai clienti: «Chiedete i rimborsi»
Le banche britanniche dovranno scrivere lettere “chiare” e “senza termini tecnici” ai clienti a cui potrebbero essere state vendute in modo poco corretto le assicurazioni sui mutui. Lettere in cui li invitano a chiedere i risarcimenti. A imporlo – spiega il Telegraph – è la Financial Services Authority. La questione delle payment protection insurance ha scatenato un terremoto nella finanza britannica. Nel mese di aprile dello scorso anno, infatti, una sentenza dell'alta corte di giustizia ha dato ragione alla Financial Services Authority e al Difensore civico finanziario. Sono stati riscontrati gravi deficit a livello di trasparenza nel modo in cui venivano gestiti tali prodotti assicurativi, che tutelano il mutuatario qualora si verifichino circostanze impreviste che gli impediscono di continuare a pagare le rate. Ma, la maggior parte delle volte, le PPI venivano vendute senza informare adeguatamente i clienti sui costi e sul fatto che fossero facoltative. A maggio le banche hanno rinunciato alle vie legali avviando i risarcimenti.
Complessivamente, hanno già messo da parte circa 7,6 miliardi di sterline. E ne hanno già dovuti sborsare circa 2 miliardi. Ma si stima che, a seguito delle lettere che verranno inviate su ordine della FSA, si registri un'impennata delle richieste di rimborso: che potrebbero costare altri 3 miliardi. Tali missive, comunque, non verranno spedite a chiunque abbia acquistato le PPI: ma solo nel caso in cui le banche abbiano riscontrato problemi nel processo di vendita. La FSA ha inoltre avvertito del fatto che esistono dei termini entro i quali presentare un reclamo. Vale a dire sei anni dalla data di acquisto delle PPI, oppure tre anni dal momento in cui si è diventati consapevoli del problema. ( fonte: www.valori.it)