Analisi dei mercati di 24option – 27 agosto 2012
Analisi del mercato globale
Venerdì tutti i classici asset rifugio hanno corso al rialzo, tra cui i titoli di stato statunitensi, canadesi, tedeschi, francesi e britannici a 10 anni. Viceversa, i titoli di stato spagnoli e italiani a 10 anni stavano andando incontro ad un’avversione al rischio. Il bias di avversione al rischio ha visto un rafforzamento dell’USD, con un contestuale indebolimento delle principali controvalute nei confronti del dollaro USA, con l’eccezione del SEK e di un CAD sostanzialmente rimasto inalterato. I mercati delle materie prime stanno mettendo una leggera pressione ribassista sull’oro e su altri metalli preziosi, oltre al greggio, mentre le materie prime agricole vengono scambiate generalmente al rialzo.
Wall Street ha riportato forti guadagni nella giornata di venerdì, con il Dow Jones che rimbalza dopo aver messo a segno negativi per quattro sedute consecutive, dopo che il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha dichiarato che la Banca Centrale Statunitense dispone di ulteriori strumenti, qualora necessari, per stimolare l’economia.
In particolare il Dow Jones è cresciuto di 100.51 punti, o dello 0.8%, a 13157.97 punti, chiudendo la settimana in ribasso dello 0.7% rispetto a quella precedente.
Con la settimana appena conclusasi che ha segnato la fine delle vacanze in Europa e con l’avvicinarsi della lunga festività del Labor day negli Stati Uniti ci si aspetta un basso volume di trading.
L’unico evento significativo della settimana sarà il discorso di Ben Bernanke in Jackson Hole. Gli investitori sperano di sentire pronunciare le paroline magiche “alleggerimento quantitativo” e “stimolo”. Con la riunione del FOMC in programma solo due settimane dopo il simposio economico di Jackson Hole, ci si aspetta che Bernanke fornisca ulteriori delucidazioni sulla sua posizione.
Il giorno successivo al discorso di Bernanke, il Presidente della BCE presenterà i propri piani e azioni.
Analisi del mercato forex
EUR/USD
L’euro si è indebolito nei confronti del dollaro USA a seguito delle speculazioni di un potenziale acquisto di bond da parte della Banca Centrale Europea e del nervosismo per il precario salvataggio della Grecia.
L’euro è scambiato a $1.2502, con i trader che hanno considerato le voci circa un possibile controllo dei tassi del prestito sovrano dell’eurozona da parte della BCE tramite la definizione di limiti dei rendimenti e il contestuale acquisto di debito sovrano volto a portare al termine la crisi del debito europeo. Verso la fine della giornata di venerdì, gli Stati Uniti hanno pubblicato i dati sugli ordini di beni durevoli che si sono rivelati superiori alle aspettative, andando così a supportare ulteriormente l’USD.
GBP/USD
Venerdì l’interesse si è focalizzato sulla prima revisione dei dati del PIL per il Q2 nel Regno Unito. Questa revisione ha riportato una lettura del -0.5%, leggermente migliore del -0.7% inizialmente annunciato a luglio, ma che indica come l’economia britannica sia lontana dall’essere guarita. Questo ha portato la sterlina ad essere messa sotto pressione per gran parte della seduta, in quanto, ancora una volta, i trader valutano se ciò porterà la Bank of England a stampare nuova cartamoneta e fornire nuovi alleggerimenti quantitativi per supportare l’economia. Se da un lato, il dato ha portato un movimento di trading contenuto per quanto concerne il mercato valutario, dall’altro la notizia è stata un sollievo per i mercati. La coppia è scambiata a 1.5828.
USD/JPY
Nella giornata di venerdì il dollaro USA è stato scambiato sostanzialmente inalterato nei confronti dello yen, con i mercati che sono rimasti in attesa della pubblicazione dei dati economici dagli Stati Uniti, mentre gli investitori rimanevano prudenti in attesa del tanto anticipato incontro tra la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Primo Ministro greco Antonis Samaras previsto nel pomeriggio.
L’USDJPY ha toccato il minimo intraday di 78.46 durante il primo pomeriggio europeo per poi consolidarsi a quota 78.50, in ribasso dello 0.01%.
La Cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato nel tardo pomeriggio di giovedì che sia lei che il Presidente francese François Hollande manterranno la Grecia sotto pressione per la valutazione dell’economia del paese durante gli incontri con il Primo Ministro Antonis Samaras a Berlino previsti per venerdì e sabato scorso.
Gli Stati Uniti hanno riportato un dato positivo per quanto riguarda i beni durevoli, che hanno aiutato a supportare il dollaro statunitense.
Analisi del mercato delle materie prime
Metalli
I prezzi dell’oro sono stati scambiati al ribasso nella giornata di venerdì, dopo i rialzi delle due sedute precedenti e dopo che le aspettative di un nuovo alleggerimento quantitativo da parte della Federal Reserve sono andate a scemare a seguito della pubblicazione di indicatori economici contrastati nella giornata di giovedì. Ciononostante, il metallo è sul punto di mettere a segno i migliori guadagni settimanali degli ultimi due mesi. Nel contempo, i prezzi dell’argento sono stati scambiati al rialzo nelle prime ore di contrattazione di venerdì. L’oro è stato scambiato a 1668.14. Se da un lato si può affermare che l’andamento dell’oro è stato caratterizzato da un’assenza di direzione, in quanto i trader non sono sicuri su come interpretare le azioni della Fed, dall’altro, in una lettera pubblicata ieri, Ben Bernanke sembrerebbe lasciare intendere che la Fed è pronta ad offrire assistenza.
Energia
Il Petroleum Economist, una rivista mensile del settore, sul proprio sito ha citato “diverse fonti” secondo cui potremmo andare incontro ad una distribuzione di nuovo greggio sin da settembre per far fronte alla fornitura ridotta dall’Iran. Il rapporto indica una distribuzione attorno o superiore ai 60 milioni di barili, come l’anno scorso dopo che le forniture libiche erano state tagliate a seguito della guerra civile che ha colpito il paese.
Sempre secondo le fonti di tale rivista, l’International Energy Agency, che si era opposta al piano, sarebbe ora favorevole ma avrebbe chiesto che gli Stati Uniti non procedano con una distribuzione unilaterale. Il greggio è scambiato al momento a 96.51.
Con gli Stati Uniti che si portano verso la stagione elettorale, l’obiettivo di Obama è di accaparrarsi quanti più voti possibili, e le decisioni anche in questa materia potrebbero essere influenzate dal consenso popolare.