Allarme Bernanke: tassi Usa ai minimi ancora per molto

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/economia/bernanke_200_200.jpgAllarme Bernanke sui tassi Usa, saranno ai minimi ancora per molto. Il presidente della Fed ha annunciato che una stretta monetaria è imminente, la disoccupazione è ancora alta e la crescita economica procede a rilento. Sui tempi di realizzazione di questa stretta, Bernanke ha risposto che dipenderà: «dall'inflazione sottostante e dalle stabili aspettative di inflazione. Quando queste condizioni saranno violate o quando ci allontaneremo da queste condizioni, allora sarà il momento di una stretta».

 

La cause di questa stagnazione vanno trovate nella crisi mondiale che stiamo attraversando, e che al di là degli ottimismi espressi dagli uomini di governo, riflettono ancora una situazione economica in forte retrocessione. Il mercato immobiliare è depresso e a questo si è aggiunto il caro carburante che riduce ulteriormente il potere di acquisto dei consumatori. Alla fine di un vertice della Federal Reserve il presidente ha inusualmente convocato una conferenza stampa, annunciando d’ora in poi informazioni più trasparenti sullo stato della crisi. Sui tassi d’interesse Bernanke ha rassicurato i consumatori dichiarando: «manterremo i tassi eccezionalmente bassi per un periodo prolungato», ma questa situazione eccezionale è destinata a mutare nell’arco di due vertici della Federal Open Market Committee. Le dichiarazioni di Bernanke in conferenza stampa, sono state decise dopo che la Banca centrale americana aveva diffuso i suoi dati sulla crescita economica, stime che la Fed ha rivisto al ribasso, mentre ha alzato quelle sull'inflazione.

 

Per quanto riguarda il Pil, la Fed prevede ora, per il 2011, una crescita tra il 3,1 e il 3,3%. A gennaio la stima era invece di un aumento tra il 3,4 e il 3,9%. Per quanto riguarda l'inflazione, l'istituto guidato da Ben Bernanke prevede per quest'anno un valore tra il 2,1 e il 2,8% rispetto alla precedente stima basata su un valore tra l'1,3 e il 1,7%. Ottimismo in calo dunque, rispetto alle stime fatte all’inizio dell’anno. Bernanke ha fatto notare come «l'inflazione ha rialzato la testa: negli ultimi mesi è aumentata» la priorità ora è risanare i conti pubblici. ( Fonte: www.ilfururista.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post