ALITALIA: RISCHIO TAGLI DIPENDENTI

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Si riaffaccia il rischio tagli per i dipendenti Alitalia. Secondo quanto illustrato ai sindacati nel corso di un incontro informale, la Magliana sta lavorando ad un piano per 400 uscite volontarie, ma si profila anche lo spettro di oltre mille esuberi contro il quale si starebbe scegliendo una soluzione come la cig a rotazione per due giorni al mese.

 

Intanto l'azienda ha fatto partire l'operazione di esternalizzazione per 400 lavoratori dell'handling di quattro scali. Le nuove ipotesi di tagli arrivano a distanza di due mesi dalle indiscrezioni di stampa, poi smentite dall'azienda come "illazioni", su un piano di ridimensionamento del personale da attuare entro dicembre, che avrebbe potuto coinvolgere circa 1.200-1.400 dipendenti, oltre ai contratti di 600 precari da non rinnovare.

 

Lo scenario illustrato  informalmente alle parti, che dovrebbe aiutare l'azienda a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2011, contempla in particolare il ricorso alla cig a rotazione per due giorni al mese per gran parte dei dipendenti di terra di Roma per evitare tagli che secondo i sindacati potrebbero coinvolgere mille persone. Prima di procedere a questa soluzione l'azienda andrà alla ricerca di 300-400 volontari pronti all'uscita.

 

Intanto sono di fatto già partite dalla Sardegna le operazioni di esternalizzazione che interessano 400 lavoratori impiegati nei servizi a terra (handling) ad Alghero, Cagliari, Bari e Brindisi. Degli aspetti affrontati nell'incontro di venerdì si dovrebbe comunque tornare a parlare, questa volta formalmente, in un incontro azienda-sindacati atteso in settimana. Ed è proprio un incontro formale quello che ora pretendono i sindacati.

 

"Penso sia assolutamente necessario e indispensabile che venga aperto un confronto nel più breve tempo possibile - ha detto il segretario generale della Fit Cisl Claudio Claudiani -. Si tratta di mettere i problemi sul tavolo, affrontarli e trovare la soluzione più efficace, sapendo che non deriva dalla riduzione delle attività, anzi". Claudiani ricorda, ad esempio, che ci sono richieste inevase per 500-600 part time e "se fossero accolte, come noi sosteniamo da tempo, si aprirebbe lo spazio per l'immissione di circa 150 lavoratori" tra il personale navigante. Comunque "bisogna fare presto - ha aggiunto -. Tenere le cose aperte non aiuta molto".

 

Dello stesso avviso è anche la leader della Cgil Susanna Camusso: "Da tempo - ha detto arrivando alla manifestazione nazionale del sindacato - avevamo detto che il progetto di riorganizzazione deve concludersi rapidamente, per il rilancio della compagnia".

 

Nello specifico delle ipotesi di cui si è discusso, la Filt Cgil è contraria al ricorso alla cig a rotazione e a tutte le esternalizzazioni di attività decise unilateralmente, che tra l'altro non rientrano negli accordi di Palazzo Chigi e attende che se ne discuta in modo formale. Per l'Ugl trasporti l'obiettivo "é sempre stato e continuerà ad essere quello di individuare le migliori soluzioni possibili per salvaguardare i lavoratori".

"Continueremo a vigilare - ha detto il segretario nazionale Fabio Milloch - affinché si tenga conto dei principi stabiliti nell'accordo firmato nel 2008 e per il rilancio della compagnia". ( Fonte: www.americaoggi.info)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post