Ai milanesi piace il mattone svizzero

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://media.caffe.ch/media/2012/10/18466_17_medium.jpgAltro che "casetta per le vacanze", i milanesi investono nel mattone rossocrociato. E alla grande. Nei Grigioni salgono le quotazioni di località come Zuoz e soprattutto Celerina, il paese confinante con St. Moritz, storicamente considerata un'enclave meneghina. Nel Vallese, Crans Montana, Zermatt e Verbier più che alla voglia di vacanza rispondono al desiderio di mettere al sicuro i sudati risparmi. Ma è Lugano e il Luganese che si stanno trasformando per i benestanti cittadini del nord Italia nell'investimento più classico dei beni rifugio: il mattone. Che i lombardi siano attirati dall'investimento immobiliare in Svizzera non è una novità. "Ma il fenomeno non può passare certo inosservato in un anno come questo quando, per la prima volta in Italia, gli acquisti di case all'estero hanno superato come valore quelli nazionali - conferma Paola Gianasso, della Scenari immobiliari, Istituto indipendente di studi e ricerche con sede a Roma e Milano (vedi intervista a lato) .
Le cause sono facilmente individuabili: l'inasprimento fiscale in patria, le prospettive economiche, il rischio euro e la solidità del franco... Basta guardare le inserzioni pubblicitarie dei principali quotidiani: prima, se capitava, l'immobile in vendita in Ticino era la classica residenza borghese, il palazzo d'epoca, ora invece c'è spazio anche per appartamenti nuovi, di pregio. E Tutti a Lugano.  È proprio uno studio della Scenari immobiliari, infatti, che prevede per il 2012 lo storico sorpasso: gli italiani compreranno fuori confine 40mila seconde abitazioni, contro le 30 mila previste sul territorio nazionale. E una buona fetta di queste è concentrata a Ginevra e Zurigo, mentre sono stimati in forte crescita gli investimenti a Lugano. "Non posso che confermare, quest'anno sono stati tanti i nostri clienti lombardi che hanno preso casa nel Luganese, perchè per i milanesi il Locarnese è già troppo lontano - conferma Urs Schnorf della ticinese Wetag  consultant, nonchè presidente della Real Estate Network -. E non parlo di appartamentini, visto che noi trattiamo solo case dal milione, o se vuole dai 10 milioni su. Ma quello degli italiani non è solo un investimento immobiliare, è un investimento per la vita visto che, nella maggior parte dei casi, acquistano anche per stabilire qui la loro residenza primaria".
Diversificazione del portafoglio, fiscalità meno penalizzante, possibilità di mutui a tassi più vantaggiosi. Tante le ragioni che giustificano il boom, ma in primo piano resta la sicurezza dell'investimento. "Soprattutto se parliamo di immobili commerciali che, come è noto, non cadono sotto la scure della Lex Koller, la legge federale che regola l'acquisto di beni immobili in Svizzera di persone residenti all'estero - precisa Fabio Guerra della Wüest & Partner, la società di consulenza leader nelle consulenze immobiliari nel Paese -. Parlo di investimenti importanti, perchè nessuno quando compra un immobile a Zurigo pensa ad un investimento 'mordi e fuggi'. E tra gli investitori ci sono anche gli italiani". Anche se non sono ancora considerati degli investitori 'istituzionali' nel settore, per loro con la sicurezza di un bene rifugio c'è pure una buona fonte di reddito. "E le assicuro che, oltre alle abitazioni, sono state colte delle ottime opportunità anche in Ticino tra gli immobili commerciali come, ad esempio, in via Nassa e in altre zone del centro di Lugano". ( Autore: EZIO ROCCHI BALBI)
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Fonte: www.caffe.ch

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