" A Piazza Affari prevalgono i ribassi " di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1In attesa delle decisioni della Fed e delle parole di Bernanke, le Borse europee preferiscono alleggerire le posizioni, non tutte, però. Londra ha fatto eccezione e non è stato un rialzo di poco conto, praticamente tutti i titoli principali han fatto segnare guadagni e questo può essere considerato un segnale confortante, il Ftse100 (+0,7%) ha cominciato a guadagnare nella seconda parte della seduta mentre gli altri indici europei scendevano, un fatto abbastanza anomalo.

 

Il nostro indice principale, invece, è stato quello più tartassato, ma dopo i consistenti rialzi delle ultime sedute c’era quasi da attenderselo. Il Ftse Mib (-1,07%) ha terminato a quota 16.244,28 al momento un ribasso “nella norma” determinato soprattutto da prese di beneficio, e poi la chiusura è arrivata anche abbastanza lontana dai minimi di giornata.

 

Partiamo dal fondo, Finmeccanica (-5,35%) ha scontato una pessima giornata per l’intero settore in Europa, i graficisti parleranno del mancato “attacco” a quota 4 euro, personalmente la ritengo una casualità.

 

Forte storno anche per A2A (-3,62%) che ritraccia dopo un bel recupero, ora occorrerà capire se si tratta solo di una momentanea sbandata.

 

Ed eccoci ad una serie di bancari: Banca Popolare di Milano (-3,51%), Banca MPS (-3,34%), Unicredit (-3,04%) e Bper (-3,00%) insomma non si può dire che il comparto sia andato bene, anche perché Banco Popolare (-2,53%), Ubi Banca (-2,52%) e Intesa San Paolo (-2,34%).

 

Prese di beneficio hanno colpito anche Prysmian (-2,62%) e Atlantia (-2,37%).

 

Ma abbiamo avuto anche delle frecce verdi, innanzitutto Campari (+1,01%) tornato sopra quota 6 euro, soltanto lo scorso 6 settembre aveva terminato ad un livello superiore.

 

A seguire due titoli del lusso che nelle precedenti sedute avevano subito storni, Salvatore Ferragamo (+0,83%) e Luxottica (+0,81%).

 

Continuano invece la loro salita Stmicroelectronics (+0,50%) e Fiat (+0,42%) seppur quest’ultima abbia concluso le contrattazioni lontana dai massimi di giornata.

 

Ma concentriamoci ora su Wall Street che, nonostante le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione siano risultate superiori al consenso (ma quelle continue, invece, inferiori), al momento viaggia in territorio positivo.

 

L’ormai usuale rialzo frazionale, ma comunque di rialzo si tratta, però, inutile sottolinearlo, il bello deve ancora venire.

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