" A BANKITALIA I POTERI PER RIMUOVERE I VERTICI BANCARI"
| La Banca d'Italia ha gestito bene la crisi finanziaria e il sistema bancario nazionale si è mostrato resistente dovendo proseguire ora il rafforzamento del capitale ma l'istituto centrale, che ha recepito molte delle raccomandazioni dell'organismo con sede a Basilea, deve ottenere dei poteri «per rimuovere in maniera diretta e spedita» i vertici delle banche e i responsabili del controllo interno e la revisione che hanno commesso dei gravi errori e messo in pericolo la solidità delle società al loro comando. Nella "peer review" dedicata al nostro Paese, che era stata preannunciata lo scorso settembre, il Financial Stability Board (presieduto dallo stesso governatore Mario Draghi) traccia un quadro piuttosto lusinghiero sulla reazione alla crisi da parte delle Autorità di Vigilanza e del sistema finanziario nazionale ed esorta ad andare avanti. Il rapporto segue quello dedicato al Messico, ed esce in contemporanea con quello sulla Spagna che esorta a rafforzare l'autonomia dei suoi organismi di controllo. L'organismo con sede a Basilea si dice soddisfatto di come Via Nazionale e le autorità di vigilanza abbiano recepito le raccomandazioni redatte in questi mesi per rafforzare la supervisione bancaria e assicurativa, una delle cause all'origine della crisi, la corporate governance. Per l'FSB ci sono ora ulteriori spazi di miglioramento sul fronte della classificazione dei finanziamenti "incagliati", ma soprattutto la Banca d'Italia dovrebbe essere dotata dei poteri «per rimuovere direttamente e in maniera spedita i vertici delle banche e i consiglieri di amministrazione che possono essere risultati inadatti ai loro doveri», indebolendo quindi «la sana e prudente gestione». Poteri che altre autorità nel mondo già dispongono e di cui si discute alla Commissione per un'adozione a livello europeo. Gli esperti sottolineano poi i punti di forza e gli spazi di miglioramento per il comparto bancario che si è mostrato «molto resistente alla crisi globale», anche se ha «risentito degli effetti sull'economia». Una resistenza dovuta al loro modello di business tradizionale e a «una stabile raccolta proveniente dalla clientela retail», oltre che a un «prudente quadro regolamentare e di vigilanza». ( Fonte: http://www.gazzettadelsud.it) | |||
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