WSJ: per l'Europa gli stress test non bastano

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201103/bce_3012.jpgOggi l'Autorità bancaria europea (EBA) renderà noti i risultati degli stress test condotti sugli istituti di credito del Vecchio Continente. Ma il Wall Street Journal, in un commento pubblicato oggi, dipinge un quadro per nulla rassicurante.

 

Già l'anno scorso gli stress test si sono attirati più di una perplessità per aver promosso a pieni voti l'Irlanda a pochi mesi dal suo clamoroso tracollo. E, secondo i mercati, anche quest'anno saranno al massimo una quindicina (sulle 91 esaminate) le banche che potrebbero non superarli. D'altronde, rispetto all'anno scorso la capitalizzazione degli istituti è nettamente migliorata (complessivamente hanno rastrellato 67 miliardi di euro). E verrà imposto come riferimento un core Tier 1 capital ratio del 5%, inferiore al nuovo requisito minimo di Basilea.

 

Ma il problema fondamentale non è la capitalizzazione, quanto l'accesso al finanziamento. Da tale punto di vista le banche restano in balia della crisi del debito sovrano, che gli stress test non prendono nemmeno in considerazione. E, nell'ipotesi più estrema, se un governo è tagliato fuori dai mercati lo sono anche le sue banche: e non conta quanto siano solide a livello di capitale. Gli stress test, quindi, misurano un fattore che - al momento attuale - non è quello decisivo.

 

L'impennata dei costi del finanziamento delle banche, oltretutto, può avere contraccolpi anche sull'economia reale: di norma, infatti, le banche li scaricano sui clienti o restringono l'accesso al credito. Eventualità che provoca un rallentamento della crescita economica e mette ulteriore pressione sui titoli del debito sovrano. La soluzione obbligata, quindi, è trovare una via d'uscita alla crisi degli Stati: fino ad allora, sarà impossibile che il sistema finanziario europeo trovi una stabilità. ( Fonte: www.valori.it)

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