WSJ: BofA sarà in grado di far fronte alle perdite?
Un articolo del Wall Street Journal punta i riflettori su Bank of America: la più grande banca commerciale degli Stati Uniti sarebbe di fronte ad una serie di esborsi che fanno temere per la solidità del suo capitale.
Solo a partire dalla fine di maggio sono stati annunciati, nell'ordine, un patteggiamento da 410 milioni di dollari, la costituzione di un fondo pari a 5,5 miliardi come copertura per la sua esposizione su Fannie Mae e Freddie Mac e un maxi-risarcimento da 8,5 miliardi per 22 investitori che avevano acquistato titoli legati ai mutui. E si sta lavorando a un accordo con i procuratori generali dei cinquanta Stati americani, che – secondo alcuni analisti – potrebbe costare altri 7 miliardi.
A questo punto, si legge sulle colonne del quotidiano, la mossa più intuitiva sarebbe quella di rastrellare capitale. Ma la banca finora si è opposta fermamente a tale ipotesi. E bisogna attendere l'effetto delle nuove norme imposte da Basilea III, che entreranno in vigore dal 2019.
Su tali basi, la salute finanziaria di BofA sembra inizi a vacillare.
Secondo le stime diffuse dalla stessa banca, il secondo trimestre dovrebbe chiudersi con un tangible common equity ratio che, dal 6,1% di marzo, cala al 5,77%. E potrebbe scendere ancora se all'elenco si aggiungessero altri risarcimenti miliardari.
La fiducia degli investitori è messa a dura prova anche dalle previsioni per il futuro: secondo la società di ricerca Sanford C. Bernstein, le perdite derivanti dai mutui (che rappresentano il 44% del totale dei prestiti dell'istituto) potrebbero ammontare ad altri 27 miliardi di dollari da qui al 2013. E il valore delle azioni, crollato del 30% solo nello scorso anno, dà una misura di quale sia l'opinione dei mercati.
( Fonte: www.valori.it)