" Wall Street parte in rosso" di Giancarlo Marcotti
La settimana non parte nel migliore dei modi per gli indici statunitensi, ma i ribassi rimangono comunque limitati e lasciano spazio a tutti i possibili scenari futuri.
Se infatti diamo uno sguardo ai dati macro comunicati in giornata il sentimento prevalente è l’incertezza, dovremmo essere pessimisti per quanto riguarda le vendite al dettaglio, il segno meno davanti al dato parrebbe proprio preoccupante, si pensava infatti che potesse tornare positivo (attese +0,2%) ed invece è ulteriormente peggiorato (-0,5%) rispetto al valore precedente (-0,2%).
Ma si dovrebbe guardare al futuro con ottimismo se invece rivolgiamo lo sguardo al risultato dell’indice Empire State Manufacturing di New York, letteralmente schizzato a 7,4 punti dal precedente 2,3. Insomma la situazione rispetto a tempo fa si è letteralmente invertita, prima arrivavano buoni dati sulle vendite, ma risultati negativi dall’industria manifatturiera ora accade l’opposto.
Siamo in un evidente clima di incertezza, ma nonostante ciò fondamentalmente non siamo pessimisti, soprattutto se in Europa si troveranno soluzioni condivise si potrebbe aprire un periodo di ripresa che però interesserebbe maggiormente i listini che sono stati penalizzati negli ultimi tempi.
Ricordiamo infatti che da inizio anno i listini americani non stanno performando male, anzi, il Nasdaq, in particolare, fa segnare al momento un rialzo a doppia cifra nell’anno in corso, quindi una performance tutt’altro che modesta.
Vedere poi che comparti come quello del legno si stanno riprendendo con decisione significa che i settori “vitali” dell’economia si stanno rivitalizzando, speriamo bene!
Dow Jones (-0,39%) il farmaceutico Pfizer (+1,40%) in testa ai rialzi, poi American Express (+1,23%) beneficia della buona intonazione del comparto, quindi Chevron (+0,73%).
Maggior ribasso di giornata per JP Morgan (-2,72%) dopo che qualcuno (Rochdale Secutities) comincia ad avere dei dubbi sulla possibilità che la Banca possa fare in futuro gli utili programmati. Fisiologiche prese di beneficio per Home Depot (-1,23%) mentre continua inesorabile la discesa di Caterpillar (-1,12%).
S&P500 (-0,23%) rimbalza Avon Product (+4,28%) titolo volatile per eccellenza, continua a crescere invece Sprint Nextel (+3,90%) tornato sui valori dello scorso settembre. Protagonista della giornata è però stata Visa (+2,47%) al nuovo massimo storico dopo che è stato raggiunto un accordo con i commercianti che chiude il contenzioso in essere da diversi anni riguardante le commissioni.
Se guardiamo invece il fondo della classifica troviamo Lowe’s (-3,44%) ancora in difficoltà, poi Metlife (-1,62%) e quindi Emc Corp. (-1,52%).
Nasdaq (-0,40%) con Sears Holdings (+2,03%) che rimbalza dopo un periodo negativo, in guadagno anche Cognizant Tech (+1,75%) ed il biotecnologico Gilead Sciences (+1,50%),
Sul fondo troviamo ancora Green Mountain Coffe Roasters (-9,57%) il cui crollo non conosce soste, poi un altro titolo abbonato ai ribassi, Research in Motion (-3,45%) oggi sceso perfino sotto quota 7 euro (quanto è lontano il giugno 2008 con le quotazioni9 vicine ai 150 dollari), ed infine eBay (-3,38%).