" Wall Street non si muove. Apple supera 700 dollari " di Giancarlo Marcotti
Giornata poco movimentata sul mercato statunitense, ma dopo quello che era accaduto sulle Piazze europee e visti i livelli raggiunti dagli indici a stelle e strisce, si può dire che sia andata ancora bene.
Nella mattinata era stato reso noto in Germania un indice Zew decisamente migliore delle attese, il mercato, però, non ne ha particolarmente beneficiato, anche se occorre rimarcare che la Borsa di Francoforte ha decisamente limitato le perdite.
Analoga reazione a Wall Street dopo che è stato diramato un dato assolutamente positivo, la fiducia dei costruttori edili, infatti, è salita al livello più elevato dal giugno 2006, e sappiamo tutti quanto sia importante che il comparto edile torni ad essere uno di quelli trainanti l’economia statunitense.
Bank of America ha poi rilasciato un report nel quale ipotizza che il neonato QE3 farà salire con decisione le quotazioni dell’oro, in effetti il prezzo del metallo giallo ha anticipato l’ufficializzazione da parte della Fed del nuovo stimolo all’economia, riportandosi a quota 1.700 dollari per oncia, ma per BofA saranno 2.400 alla fine del 2014.
In effetti anche noi continuiamo a ripetere che sul momento gli allentamenti quantitativi non producono danni di rilievo, ma … a scadenza … non si può non pensare che possano rivelarsi un fattore inflattivo.
Quindi, per trarre una conclusione, la situazione è delicata, gli indici di Borsa sono su livelli storicamente molto elevati, l’economia non dà ancora i risultati sperati dopo i continui interventi in favore della stessa, e prima o poi le controindicazioni di queste iniezioni di liquidità produrranno i loro effetti indesiderati.
In questo quadro al momento si tengono le posizioni .
Ed infine non possiamo esimerci dal sottolineare il superamento di una quota che risultava solo fino a poco tempo fa “invalicabile”, ma niente sembra poter fermare la corsa di Apple che oggi ha superato anche il livello dei 700 dollari per azione.
Dow Jones (+0,09%) Kraft (+1,81%) torna sopra quota 40 dollari e sembra abbia ancora forza propulsiva per riprendere il trend rialzista, bene anche Caterpillar (+1,17%) e McDonald’s (+1,02%) tornato su valori che faceva segnare lo scorso maggio.
Maglia nera per Alcoa (-0,94%) che però ha terminato le contrattazioni ad un livello superiore rispetto a quello di partenza. Prese di beneficio per American Express (-0,86%) e United Technologies (-0,82%).
S&P500 (-0,13%) impressionante e senza soste il rialzo di Gilead Sciences (+1,47%) che stabilisce ogni giorno un nuovo massimo storico. Bene anche Unitedhealth (+1,19%) e Google (+1,17%).
Maglia nera per Fedex (-3,06%) dopo aver tagliato le stime per l’anno corrente. I cali hanno interessato anche Baker Hughes (-2,40%) e Metlife (-2,09%).
Nasdaq (-0,03%) i migliori sono risultati F5 Networks (+3,98%), a seguire Apollo Group (+3,18%), quindi Broadcom (+2,30%) dopo una promozione arrivata da RBC (che in compenso a bocciato Intel).
Sul fondo della classifica odierna troviamo Bed Bath & Beyond (-3,36%), a seguire Green Mountain Coffee Roasters (-2,98%) e Adobe Systems (-2,51%).