Viaggio dove regna la piena occupazione ( 1)

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://media.caffe.ch/media/2012/08/18157_17_medium.jpgQui si assume, l'occupazione va veloce. Ha una marcia in più. Non si guardano spread, borse che in poche ore divorano miliardi e agenzie di rating che bocciano banche e governi allineandoli l'una dietro l'altro come davanti ad un plotone d'esecuzione. Qui, in tre oasi simbolo di un'altra Europa e di una Svizzera più che mai invidiata, negli ultimi mesi si contavano tassi bassi, quasi fisiologici, di disoccupazione. Livelli assai distanti, lontanissimi dai numeri europei che indicano percentuali medie di senza lavoro attorno al 10 per cento, con record negativi come in Spagna al 24 per cento o in Grecia che ha sfondato quota 15 per cento e galoppa verso l'alto. Tassi che crescono se si prendono in considerazione i giovani.  Nelle "isole felici" che Il Caffè  racconta in queste pagine, invece, il lavoro non manca. Come a Obvaldo, dove il tasso di disoccupazione è sotto l'1%. O in Germania, nel cuore della Baviera che sta facendo da motrice al treno di un rabbioso sviluppo che vuole trainare l'intera Europa. Là a Eichstaett hanno altri problemi, ben diversi da quelli che vive la maggioranza dei Paesi europei: come investire la liquidità e come trovare dipendenti. E c'è il Ticino. Con il Locarnese, ad esempio, che da marzo ad oggi, grazie anche alla stagione turistica, ha segnato un ulteriore calo della disoccupazione. Un salto di meno 24 per cento, che vuol dire oltre 300 salari in più. Anche se c'è stata qualche chiusura aziendale che ha modificato l'assetto della ripresa. Ma cosa c'è dietro queste "isole felici" del lavoro? Ecco l'analisi di sindacalisti, imprenditori e politici. ( 1- continua)
Fonte: www.caffe.ch

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post