USA, Volcker ai critici: «Non esiste una speculazione utile»
Il padre della legge che punta a porre un freno alle speculazioni e alle banche “casinò”, Paul Volcker, ha risposto ieri alle critiche che gli sono piovute addosso dal mondo della finanza, a pochi mesi dalla sua entrata in vigore. L’ex presidente della Federal Reserve ha spiegato in una tribuna ospitata dal Financial Times che l’obiettivo principale della propria riforma è quello di consentire al sistema finanziario di trovare quella stabilità che è mancata negli ultimi cinque anni. In particolare, l’economista ha sottolineato di essere «fortemente stupito dalle critiche che sono arrivate dai dirigenti di alcuni Paesi europei e non solo». A non convincere Volcker è soprattutto l’argomentazione secondo la quale parte delle pratiche speculative siano in qualche modo funzionali al buon andamento del sistema: «Davvero esiste un caso in cui la speculazione è utile per garantire stabilità alle banche commerciali, per modulare i loro profili di rischio, per migliorare i loro metodi di remunerazione o per accrescere la fiducia nei loro confronti?», si è domandato.
Ieri era l’ultimo giorno per inviare ai regolatori americani dei commenti sul progetto di riforma Volcker, secondo il quale dovrebbe essere vietato alle banche assicurate dallo Stato, alle holding bancarie e alle loro filiali di detenere o gestire titoli finanziari per proprio conto sul breve termine (con alcune eccezioni legate alle obbligazioni sovrane). Oltre ad alcuni Paesi europei, la proposta di legge non piace in particolare al Canada e al Giappone. ( Fonte: www.valori.it)