Usa, risalita dei pignoramenti a settembre
Non c’è pace per i proprietari di immobili americani. Gli strascichi della crisi dei mutui subprime si continuano infatti a fare sentire: secondo le cifre rivelate dalla società specializzata RealtyTrac, il numero di pignoramenti eseguiti sul territorio statunitense ha subito una nuova impennata nel mese di settembre. Le case delle quali i creditori (quasi sempre banche) sono entrati in possesso dopo che i mutuatari non hanno corrisposto le rate dei propri debiti sono state in tutto 53.569: il 2,3% in più rispetto al mese di agosto.
Si tratta di un dato in controtendenza rispetto agli ultimi mesi, il che potrebbe costituire un’eccezione o, al contrario, una preoccupante recrudescenza della crisi. RealtyTrac, infatti, non esclude questa possibilità, indicando i prossimi mesi come periodi a rischio di una nuova risalita dei pignoramenti. Ciò soprattutto in ragione dei ritardi accumulati a partire dall’autunno del 2010, dopo che furono individuate irregolarità da parte degli istituti di credito nelle procedure relative all’esercizio delle ipoteche. Ritardi che ora potrebbero essere superati e, per questo, dare nuovo impulso al fenomeno.
Nel 2011, complessivamente, i pignoramenti negli Usa sono risultati in calo del 23,4% rispetto all’anno precedente. Nel corso di quest’ultimo, però, si erano raggiunti record storici, con oltre un milione di case acquisite dai creditori. ( fonte: www.valori.it)