Usa, quarantesimo fallimento bancario dall’inizio dell’anno
Sebbene il ritmo non sia quello record del 2010, continuano a registrarsi fallimenti bancari negli Stati Uniti. I regolatori hanno annunciato il default di un istituto di credito della Florida, il che porta il totale dei crack nel settore dall’inizio dell’anno a quota 40. Cinque nello Stato meridionale della prima economia del mondo, che così supera l’Illinois al secondo posto della classifica delle aree maggiormente colpite dai fallimenti: prima rimane la Georgia con dieci casi.
La Federal Deposit Insurance Corporation ha infatti imposto la chiusura dei battenti della Coastal Bank, con sede nella città di Cocoa Beach. Le sue attività saranno rilevate dalla Premier American Bank di Miami (la stessa che una settimana fa era già subentrata nei business di altri due piccoli istituti). La banca possedeva asset complessivi per 129,4 milioni di dollari, e depositi per 123,9 milioni, con una rete composta da sole due filiali. Queste ultime hanno riaperto i battenti questa mattina sotto le insegne della Florida Community Bank (divisione di Premier American). Il costo per la Fdic (che offre un’assicurazione sui risparmi dei correntisti in caso di fallimento, fino ad un massimo di 250 mila dollari) legato al crack della Coastal è stato calcolato in 13,4 milioni di dollari.
Lo scorso anno negli Usa sono falliti 157 istituti di credito: il numero più elevato mai registrato dal 1992. Mentre nel 2009 si è toccato il record in termini di valore degli asset delle banche che hanno dovuto dichiarare il proprio default. ( Fonte: www.valori.it)